Non c’è la crisi del settimo anno, Dialogo Cristiani - musulmani
Jaweria Ashraf, autrice dell'articolo, è figlia del leader che coordina gli incontri dei pakistani nella casa dei saveriani a Desio ed è molto attiva nell'organizzazione della festa dei popoli.
Gli incontri dei giovani musulmani e cristiani sono nati da un'esigenza e una volontà molto forti e intensamente sentite sul territorio desiano. Il primo incontro si è tenuto nel 2007, nella sala di preghiera di via Forlanini a Desio, durante il quale alcuni giovani cristiani che frequentavano le parrocchie della città hanno assistito alla chiamata per la preghiera islamica e allo svolgimento della preghiera stessa.
Tanti temi, tante sensibilità
Dopo la preghiera c'è stato un momento di scambio, in cui sono emerse molte curiosità da entrambe le parti, non solo nei confronti degli "altri", ma anche riguardo a se stessi e alla propria fede. È stata proprio questa curiosità che ci ha spinto a non fermarci, a continuare il nostro cammino verso una maggiore conoscenza, libera dai pregiudizi.
Il gruppo che organizza questi incontri è formato principalmente da giovani cristiani e musulmani che collaborano ormai da sette anni. È un gruppo per lo più di studenti ma anche di lavoratori, molto attivo e sempre pronto a sperimentare nuove cose.
Ogni anno vengono scelti argomenti differenti da proporre ai partecipanti, che spaziano da temi strettamente legati alla religione a quelli culturali, come ad esempio il matrimonio o il modo di vestirsi, toccando anche aspetti particolari della vita di ognuno, come l'amore. Dal confronto su questi e altri temi è emerso che molti aspetti sono in bilico tra religione e cultura, alcuni non sono propriamente "religiosi" ma vengono tramandati come se lo fossero.
Pensando ai più giovani
Quest'anno, abbiamo spostato gli incontri di dialogo interreligioso, e per molti versi anche interculturale, dalla domenica pomeriggio al giovedì sera. Abbiamo deciso di dedicarli il più possibile ai giovani, per lo più tra i 17 e i 25 anni, in modo tale da costruire insieme un cammino costruttivo ed educativo per chi vi partecipa. Queste due caratteristiche hanno portato a una maggiore definizione del cammino e a un aumento dell'interesse e del coinvolgimento da parte dei partecipanti.
Oggi, dopo quasi sette anni, il gruppo è sempre più grande e aperto al confronto e al dialogo. Pian piano i muri dei pregiudizi, della paura e dell'intolleranza per chi ci sembra diverso da noi cadono e si riscopre la bellezza della diversità, non solo nell'altro ma anche in noi stessi.
Conoscersi è possibile
Tutto questo è stato possibile grazie all'aiuto dei saveriani, che ci hanno sempre accolto in modo fraterno e caloroso, e dell'associazione culturale Minhaj ul Quran, sempre pronta a cercare e creare occasioni e momenti di dialogo interreligioso e interculturale. Un'altra associazione che ha collaborato attivamente nel cammino del dialogo è "Desio Città Aperta", che si batte per una maggiore integrazione tra la comunità locale e le varie comunità straniere presenti sul territorio desiano.
Gli organizzatori degli incontri tra giovani musulmani e cristiani ringraziano i saveriani, Minahj ul Quran, "Desio Città Aperta" per il sostegno alla preparazione e all'organizzazione degli incontri durante questi sette anni. Infine, grazie a tutti i giovani che hanno partecipato e hanno dimostrato che, nonostante le difficoltà, è possibile incontrarsi e conoscersi, parlare e scoprire cose nuove e riscoprire anche se stessi, mettendosi in discussione e confrontandosi con gli altri.








