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Un tempo, in estate, c’erano solo spiagge, bagnanti, boschi e campagne. C’erano, al massimo, le chiacchiere sotto l’ombrellone sul calciomercato. Si scommetteva sul nuovo acquisto della squadra del cuore, partivano i primi sfottò… Ora, invece, le spiagge sono invase da cantanti che trasformano i concerti in veri e propri eventi che durano ore, oppure puoi imbatterti in politici che fanno partire crisi di governo inaspettate. È proprio vero che non ci sono più le estati di una volta!

E mentre l’Italia torna a dividersi, a discutere, a sperare o a disperare per i fatti di casa nostra, mentre i giornali e le televisioni nazionali irrompevano nelle vacanze su tablet e telefonini con mille parole, opinioni, sondaggi e ipotesi infinite, tanti giovani hanno completato le varie esperienze missionarie in Italia e nel mondo. Speriamo possano trasmettere ai loro coetanei il desiderio di provarci, di mettersi in gioco, di arricchirsi con la conoscenza di mondi diversi, di culture diverse.

L’augurio è che questi giovani possano avvalersi di un linguaggio migliore rispetto a quello che quasi quotidianamente ascoltiamo da alcuni rappresentanti delle istituzioni. Perché, anche la normalità, oggi, significa andare controcorrente. Sono troppe le derive che si leggono pubblicate sui social media dai cosiddetti leoni da tastiera: cattiverie, brutalità, bestialità, che poi trovano un’emanazione anche nei rapporti interpersonali, nella vita di ogni giorno. Accade che siamo pronti subito a scattare di rabbia per ogni motivo, anche se futile. L’altro non è più un interlocutore, non è il portatore di una rispettabile idea diversa, ma diventa subito un avversario da sbranare, un nemico a cui farla pagare. 

In Calabria due giovani genitori con la figlioletta neonata nel passeggino hanno rifilato un calcio a un bambino di tre anni che si avvicinava per salutarla. Il bambino era di origine nordafricana. Al di là della brutalità del gesto e della componente razzista, ciò che fa più specie è l’età dei due genitori. A poco più di vent’anni cosa porta due persone che hanno creato una vita a commettere un gesto simile? In quale contesto e ambiente potrà crescere la neonata ignara di tutto? Un caso isolato? Purtroppo non sembra, stando alle cronache.

E mentre le navi rimangono ancorate al largo, in attesa si risolvano i derby dei porti, il mondo si indigna per la foresta amazzonica che brucia, proprio alla vigilia del Sinodo che pone al centro proprio quella porzione di mondo e che si sta celebrando in questo ottobre… straordinario. Un mese ricco, tutto da vivere, con la missione nel cuore e un po’ di profetica saggezza nella testa.



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