Nel centenario saveriano, grazie che ci siete
Carissimi amici, abbiamo trascorso un anno strano e senza dubbio imprevedibile! Chi l’avrebbe mai detto che nei tempi moderni ci saremmo chiusi in casa per la paura di qualcosa di infinitamente piccolo e invisibile, pronto a sconvolgere la vita e le relazioni? A molti in giro per il mondo, il Covid-19 ha tolto e sta ancora togliendo la vita. Anche noi abbiamo perso numerosi confratelli, specialmente in Casa Madre a Parma. Senza dubbio, anche voi avrete pianto per la scomparsa di familiari, amici o conoscenti.
Tradizionalmente, negli ultimi mesi di ogni anno, noi saveriani di Tavernerio eravamo soliti trovarci con gli amici e i benefattori per fare festa insieme nel nome della missione che amiamo e sosteniamo. Quest’anno, la prudenza e le norme sanitarie ci consigliano di evitare queste e altre occasioni di assembramento. Avremo occasione di trovarci in seguito. Desideriamo, però, condividere con voi un avvenimento che per noi saveriani è importante (e di cui avete già letto qualcosa nel nostro giornale). Si tratta del primo centenario delle Costituzioni Saveriane e della Lettera con cui il nostro Fondatore, san Guido Maria Conforti, le presentava ai confratelli nel luglio 1921. Per noi saveriani, la Lettera è il Testamento di nostro Padre, il Fondatore. Le Costituzioni sono il modo concreto con cui la chiesa riconosce e approva la missione specifica del nostro Istituto missionario.
Dal 1921 sono passati 100 anni! Noi saveriani, con i familiari, gli amici e i benefattori, vogliamo ringraziare il Signore per il dono della missione. La missione per noi si realizza nell’impegno concreto del “primo annuncio ai non cristiani”. E mentre ringraziamo anche voi per l’amicizia e la solidarietà con cui ci accompagnate, vi chiediamo di unirvi alla nostra preghiera perché ogni cristiano, ogni discepolo di Gesù Cristo, riconosca e viva la sua missione di testimone del vangelo là dove il Signore lo chiama.
Preghiamo anche perché, passata questa pandemia, l’umanità ritrovi ritmi di vita fraterna nella quotidianità e così anche noi possiamo riprendere i nostri incontri di amicizia. In attesa di tempi migliori, ci diamo appuntamento per l’anno prossimo, per festeggiare con una gioia ancora più grande. Il Signore benedica le vostre famiglie e consoli particolarmente i più anziani e sofferenti.







