Ne sono cambiate di cose!, Fedeli al nostro certificato di nascita
La comunità dei missionari saveriani ha voluto cominciare il nuovo anno pastorale all'insegna del 50° anniversario della casa di Tavernerio, acquistata e inaugurata nel 1963. Lo ha fatto innanzitutto insieme ai confratelli, partecipanti al corso di aggiornamento "Tremesi" (settembre-novembre 2013).
A settembre, abbiamo festeggiato il giubileo d'oro della casa con gli amici e i benefattori; il 5 novembre, nel giorno liturgico della festa del nostro fondatore san Guido Conforti, l'abbiamo celebrato con le comunità religiose vicine; infine, a dicembre, nella festa di san Francesco Saverio, con i sacerdoti delle diocesi di Como e Milano.
Un'occasione per ringraziare Dio
Ora che le celebrazioni sono concluse, posso dire che il giubileo d'oro della casa è stato l'occasione propizia per ringraziare Dio per questi 50 anni di storia. Ci ha aiutato lo storico della casa, il caro p. Franco Bertazza, coadiuvato da p. Gianni Abeni, ora missionario in Camerun, ma allora uno dei primi alunni del nuovo studentato saveriano di Tavernerio.
Acquistata dai saveriani nel 1963, la casa - a quel tempo denominata "Villa dei Pini" e adibita a sanatorio - fu subito trasformata in casa di formazione e fino al 1974 ospitò gli studenti saveriani del liceo classico e delle magistrali. Dal 1974 al 1978 fu sede del noviziato; dal settembre 1978 al 1° luglio 1992 divenne casa di accoglienza per missionari anziani e malati e centro di animazione missionaria. Infine, dagli anni ‘90 la casa venne trasformata in centro di spiritualità missionaria e formazione permanente.
Il nostro carisma saveriano
Sono tanti i saveriani che hanno accompagnato la vita della casa da allora a oggi: p. Giacomo Doneda che curò l'acquisto della casa, e poi i numerosi rettori: p. Virginio Pugnoli, p. Domenico Nicoliello, p. Giuseppe Arnoldi, p. Lino Maggioni, p. Antonio Pozzato, p. Angelo Calvi, p. Giuseppe Zanchi, p. Michele D'Erchie, p. Carmelo Boesso, p. Luigi Zucchinelli.
Insieme a molti altri, i saveriani hanno profuso le loro migliori energie a servizio del carisma missionario, sia nelle attività di formazione di tanti futuri missionari, sia nell'animazione missionaria a servizio delle diocesi di Como, Milano e nella vicina Svizzera.
Di certo ne sono cambiate di cose dal lontano 1963. Oggi la casa si presenta come centro di spiritualità e di formazione missionaria. In comunione con la chiesa di Como, ci proponiamo di animare missionariamente le comunità ecclesiali e di collaborare con i gruppi per valorizzare le culture. Il tutto, nella fedeltà al carisma di mons. Conforti: quello dell'annuncio del vangelo a chi ancora non lo conosce e nella costruzione di un mondo che si fa famiglia per tutti.
Un respiro missionario
La casa, lungo il corso dei suoi 50 anni, ha dovuto "riformulare" le sue finalità e anche eseguire opere di risanamento e ristrutturazione. Oggi offre ambienti di incontro e studio, di preghiera e riflessione. Molti gruppi parrocchiali la scelgono per i loro incontri e spesso ci chiedono di offrire loro la nostra testimonianza missionaria. Altri gruppi sono impegnati sui temi dell'intercultura, dell'educazione alla mondialità, del dialogo e dei diritti umani, con cui organizziamo cineforum, conferenze e mostre.
La casa, fedele al suo mandato, ha rappresentato e rappresenta un luogo di grande respiro missionario ed evangelico. Molti sono coloro che, incontrandoci, ci ringraziano del nostro modo di leggere il vangelo con un orizzonte universale, così come della nostra prospettiva missionaria, e decidono di compiere un pezzo di strada con noi.








