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Natale in Asia: Una presenza discreta e gioiosa

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Appena arrivato in Thailandia, la prima visita a una famiglia thailandese è stata in una baraccopoli poco prima di Natale. Da alcuni anni, nella parrocchia dove vivono le missionarie saveriane, c'è la consuetudine di andare a visitare le famiglie povere con la statua di Gesù Bambino.

Invitato da una delle sorelle saveriane, ho accettato volentieri l'invito ad andare con loro, pur non capendo una parola della lingua thai e non conoscendo niente della gente e della loro cultura. Eppure quella prima visita e quelle fatte nei giorni seguenti, mi hanno aiutato tanto a riflettere sul mistero dell'incarnazione e sull'efficacia della presenza di Gesù.

Semplicità, gioia, certezza

Dio è semplicità. Si manifesta nella semplicità di un Bambino, che ancora non parla, non cammina, non è capace di farsi capire. Eppure egli comunica con la sua sola presenza. È stato interessante vedere come la gente, di religione buddhista, osservava la piccola statua di Gesù con stupore e meraviglia. Sembrava che dicessero: "È questo il vostro Dio? Un Bambino? Uno come noi?...".

Dio è gioia. Si manifesta nella gioia. Credo che in tutte le culture uno dei motivi più importanti che suscita gioia, allegria e festa sia la presenza di un bambino. Con la nascita di un bambino anche i problemi più gravi vengono messi da parte, perché la gioia è tanta e non c'è spazio per altro. Quando siamo entrati nelle case di questa povera gente, si respirava un'aria di festa, di famiglia, di fraternità. Certamente la presenza di Gesù ha contribuito a questo.

Dio è certezza. Credo che anche quando potrò parlare bene la lingua thai, farò fatica a parlare di Dio. Parlare di Dio non è facile. Ma questo non mi preoccupa, perché nonostante la difficoltà, ho la certezza che Dio c'è: è qui, è presente, è efficace, si manifesta. Credo che anche quelle famiglie che ci hanno aperto le porte della loro casa hanno percepito la presenza di Dio, che veniva a visitarle.

L'incontro tra Dio e l'uomo

Tra qualche giorno vivrò il mio secondo Natale in terra thailandese. Aspetto con impazienza questo momento, per incontrare di nuovo le famiglie, per rivivere l'intensità dell'incontro tra Dio fatto uomo e l'uomo che cerca Dio, per riscoprire la certezza, la gioia e la semplicità di Gesù: Amico, Fratello e Compagno di strada. Buon Natale a tutti.



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