Skip to main content
Condividi su

LA PAROLA
Intervenne uno dei dottori della Legge e disse: “Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi”. Egli rispose: “Guai anche a voi dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: «Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario». Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito”. Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua bocca (Lc 11,45-54).

Gesù è a pranzo a casa di un fariseo ed è una buona occasione per intavolare dibattiti sui temi che gli stanno più a cuore. L’argomento è fornito dal fatto che ha omesso di fare le abluzioni previe al banchetto, suscitando la disapprovazione del suo anfitrione. Se il fariseo incorre in questa mancanza di attenzione verso l’ospite, considerato sacro in quella cultura, è perché c’è di mezzo l’osservanza di una norma di purità ritenuta più importante dell’ospitalità. Ciò dà adito a Gesù di rivolgere una dura critica al gruppo dei farisei che, ricordiamolo, non corrispondono ai farisei in carne ed ossa del suo tempo, ma ad una caricatura costruita ad hoc nei Vangeli per stigmatizzare comportamenti legalistici e ipocriti diffusi in tutte le religioni.

Non ci stupisce che i dottori della Legge, presenti anch’essi al banchetto, si sentissero offesi. Essi costituivano il ramo più istruito del movimento farisaico, coloro che spiegavano ed interpretavano le Scritture determinando di volta in volta la loro applicazione. Come accade ai nostri giorni, le leggi vengono spesso emanate perché le osservino gli altri. Nessun legislatore farebbe norme che danneggiano i suoi interessi! Il popolo, nella stragrande maggioranza analfabeta, non veniva consultato e non aveva neppure i mezzi per capire le disquisizioni teologiche e legalistiche che si giocavano sulla sua pelle. E ben si guardavano i maestri di istruirlo perché fosse un soggetto pensante e responsabile del proprio destino!

Tutto ciò consentiva loro di essere gli unici interpreti della Legge e di farla osservare in modo intransigente. Maestri della Legge, esegeti, canonisti, moralisti, redattori di lettere pastorali, si sentivano in molti casi esenti da tale rigore. Contro questo scandalo si era alzata da tempi remoti la voce dei profeti. Soltanto i profeti erano riusciti nella lunga storia di Israele a denunciare a chiare lettere l’ipocrisia di quei sepolcri imbiancati. I campi della giustizia, dell’economia, della sessualità, delle norme cultuali erano, e sono, i più sensibili agli abusi del potere politico e religioso, potere che non aveva esitato a uccidere chi lo contestava.

Una lunga scia di sangue ha imbrattato la storia, non solo del popolo d’Israele, ma anche della Chiesa. Pochi, tra coloro che hanno avuto il coraggio coerente della denuncia, sono morti nel loro letto carichi di anni. È forse vero, allora, ciò che scriveva Dostoevskij ne I fratelli Karamazov che “gli uomini rifiutano i profeti e li uccidono, ma adorano i martiri e onorano coloro che li hanno uccisi”? Ci nasce istintivo ribellarci a tale opinione, purtroppo però è più vicina al vero di quanto vorremmo.

Targhe d’oro, monumenti ad opera di artisti famosi, giornate della memoria, richieste pubbliche di perdono fatte dopo secoli, sono lì a dimostrare, come rinfaccia duramente Gesù alla sua generazione, che eravamo anche noi dalla parte di chi ha fatto tacere o peggio, mandato al rogo o all’indice, i profeti.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2520.78 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2012
Mons. Lafranconi, vescovo di Cremona, ha rivolto questo augurio a p. Andrea Facchetti, missionario saveriano di Viadana ordinato sacerdote sabato 30…
Edizione di Gennaio 2026
Sabato 29 novembre 2025, venticinque confratelli di 11 nazionalità residenti a Roma (insieme ai due amici presbiteri studenti e al giovane Tommaso) s…
Edizione di Agosto/settembre 2017
Ancora una comune esperienza di fede è stata vissuta dalle comunità delle tre chiese di Gallico (San Nicola di Bari, San Biagio V.M. e il Santuario M…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito