L’amore di Dio al centro
Qual è il cuore, il centro di ciò che abbiamo vissuto nella settimana santa che si è conclusa con la Risurrezione? Cos’è che Gesù dice anche oggi a noi?
Il centro di tutto è l’Amore di Dio. Un Amore che deve guidare i nostri atti. Nessun tornaconto, nessuna glorificazione, nessun complimento, nessun applauso, ma solo lo struggente desiderio di piacere a Dio in quanto fonte di quella misericordia unica, capace di dar pace al nostro cuore. E allora il nostro agire, il nostro pensare deve essere serenamente il mettere in pratica i suoi consigli evangelici, le sue Beatitudini, non certo per apparire agli occhi della gente, o di chi ha qualche autorità o potere su di noi perché l’unico che ha potere su di noi è Dio. E Dio, in Gesù, ci dice: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro”. Quindi, nessun plagio, nessun desiderio di possedere ma solo e unicamente il desiderio della nostra vera felicità che può passare anche per strade impervie e dolorose dove ci è chiesto di fidarci.
L’amore struggente di Dio è determinato dal fatto che lui vuole che noi siamo beati, felici. La strada indicata dal mondo, dal tentatore, dal diavolo è falsa e ingannevole anche se, in un primo momento, sembrerebbe facile e anche affascinante. Ma si dimostrerebbe come un veleno dall’apparente dolcezza che nasconde la malefica potenza di chi uccide l’anima con l’amarezza del suo nulla.
Gesù ci prende decisamente in contropiede quando ci dice: “Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”. E non ci lascia scampo quando dice: “Quando tu preghi non fare in modo che la gente ti veda… entra invece nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo che è nel segreto”. Ci spiazza anche sul digiuno: “Invece quando tu digiuni, profumati la testa, lavati il volto perché la gente non veda che tu digiuni e il Signore che vede nel segreto ti ricompenserà”.
E allora? Allora… viviamo la nostra vita con la certezza di essere amati da Dio e che lui sa e sa guidarla verso il nostro vero bene anche se, come agli apostoli nella barca, ci sembra di naufragare a causa dei flutti cattivi e insistenti. Lui sembra dormire, ma veglia su di noi e al momento opportuno griderà al vento ‘taci’… Il vento si calmerà, la bonaccia tornerà nel nostro cuore. Dobbiamo fidarci del Signore anche quando a noi pare che dorma. Così facendo, il resto ci verrà dato in aggiunta.







