Memoria di p. Fiore D’Alessandri... con la diocesi Sabina
Come ogni anno, un gruppo di persone dalla Sabina si è radunato in un luogo significativo di quelle colline, per ricordare un uomo appartenuto alla loro terra, che ha consumato la sua vita per testimoniare il vangelo in terra d'Africa: p. Fiore D'Alessandri, morto il 1° luglio 1992 a Gisanze, in Burundi.
Una memoria - quella di p. Fiore - ancora viva anche tra le popolazioni africane che conservano il suo sepolcro come la preziosa reliquia di un "uomo di Dio", che ha dato tutto se stesso per far loro conoscere e amare Gesù.
Il convegno a Vescovio
A Vescovio, presso l'istituto Teresiano, si è tenuto il 21° convegno, organizzato da "Mani Aperte onlus" e altri simpatizzanti, per ricordare il montopolese p. Fiore e per "studiare" alcune tematiche particolarmente significative per il nostro essere e vivere da cristiani.
Soprattutto, in relazione all'esperienza missionaria di p. Fiore e ad alcuni fatti della sua vita nel continente Africano, e in particolare con l'appello da lui lanciato alla RAI, in un momento particolarmente toccante della sua visita in Italia (domenica 11 febbraio ore 12 e martedì 13 febbraio 1973), si è voluto riflettere su due aspetti della vita dei fanciulli: "Infanzia tradita e infanzia amata".
Il vescovo di Poggio Mirteto, mons. Ernesto Madara, ci ha fatto dono di una riflessione e ci ha fatto sentire parte della vita e dell'attività missionaria della diocesi Sabina.
Progetti d'aiuto concreto
Il gruppo dei partecipanti, particolarmente sensibile ai temi trattati, hanno seguito con attenzione alcune relazioni riguardanti i due argomenti principali, svolti dal saveriano p. Gerardo, dalla prof.ssa Luciana Del Vescovo e dalla Teresiana Marina Bolasco. Hanno anche ripercorso, sotto la guida di don Carmelo Cristiano, alcuni momenti e scritti di p. Fiore, che ci ricordano il suo amore e la sua speciale attenzione per i piccoli.
L'associazione "Mani Aperte" s'impegna concretamente per alleviare le sofferenze dei piccoli e dei bisognosi in alcuni progetti concreti, che gli animatori costantemente propongono alla gente. Si è anche auspicato di coinvolgere altre persone e altre comunità cristiane e di far partecipare a queste tematiche di attualità e profondo significato umano gli alunni delle scuole di vario grado con un concorso a premi.
Questo evento di vita cristiana e missionaria possa continuare a lungo per tenere viva la memoria del saveriano sabinese p. Fiore d'Alessandri.








