Luoghi e racconti da favola…
Il comune di Ravenna dal 6 maggio al 13 giugno ha organizzato l'iniziativa per bambini fino a sette anni, "Luoghi da favola - Storie di città, di terra e di mare": letture e visite guidate alla scoperta dei luoghi meravigliosi di Ravenna e del suo territorio. Il 23 maggio alle 17 il progetto ha fatto sosta nel parco dei saveriani di San Pietro in Vincoli.
Storie di città, di terra e di mare
Il parco storico dei saveriani è stato ampliato da p. Arrigoni e p. Nardo con due cerchi di pini e uno di ippocastani e oleandri con al centro una fontanella e una magnolia.
I Racconti sotto gli alberi sono storie di città, di terra e di mare sul tema suggestivo che caratterizza l'edizione di "Luoghi da favola". Così, i bambini, le bambine e le loro famiglie, hanno potuto ascoltare storie e favole dedicate agli alberi. Le storie sono raccontate ai fanciulli dai volontari del progetto "Juke Box", proprio sotto un albero di significato e di qualità particolare. L'albero è il grande protagonista" dell'incontro a cui sono state dedicate le storie e le descrizioni puntuali, a cura di guide esperte.
Seduti sotto un tasso ad ascoltare...
Nel parco dei missionari il tema della visita, "L'albero del mondo", era adatto, perché può rappresentare anche la missione dei saveriani, fondati nel 1895 da san Guido Conforti, arcivescovo di Ravenna dal 1902 al 1904, per fare del mondo una sola famiglia.
Seduti sotto un tasso si è svolta la prima lezione dei lettori. Inizia Lea con il racconto figurato e con il ritornello "Il vecchio albero della foresta antica di 300 anni", che permette la vita ai topi nei cunicoli, ai gufi, agli scoiattoli nei nidi ricavati dai fori scavati dal picchio.
Segue Mauro con il racconto, "Giovannino ragazzo senza paura", invitato ad andare di notte a mangiare in un grande palazzo. Dalla cappa del cammino scendono braccia, gambe, corpo, testa. Si forma un omone gigantesco che fa scendere Giovannino con un lanternino nel sotterraneo per prendere tre pentole d'oro, una per un povero, una per la confraternita del funerale che viene ad accompagnare al cimitero l'omone, una per Giovannino senza paura.
Samantha e Silvia nel terzo racconto mimano la cicogna che costruisce il nido sull'albero e la volpe che fa la tana ai suoi piedi; si invitano reciprocamente a pranzo sul tema chi la fa, l'aspetti.
Conclude Patrizia con il racconto, "L'orso che cerca la felicità" e la trova nel rimettere un uccellino caduto a terra nel suo nido caldo e nel fare un concerto con le rane.
Educazione ecologica
Padre Nardo ha radunato i ragazzi attorno alla maestosa quercia del parco, la "quercus robur" o "Farnia", come dice la targhetta esposta, che gode della protezione della regione Emilia Romagna, ma non delle forze avverse del mondo naturale.
Questa iniziativa dei volontari e volontarie ravennati è un'educazione ecologica per le nuove generazioni perché imparino a non inquinare gli ambienti naturali che visitano e a lasciarli sempre come luoghi da favola. L'ecologia invita anche gli adulti alla responsabilità personale per evitare l'inquinamento morale oltre a quello ambientale. Per conservare i luoghi da favola i bambini devono crescere in un ambiente sereno, piacevole, integrato con la natura, aperto verso tutti.
La visita del Grest
Il 12 giugno hanno passato nel nostro parco una giornata del Grest i ragazzi della parrocchia di san Rocco di Ravenna con i loro assistenti. Il tema tratto dal Piccolo Principe era: "L'essenziale è invisibile agli occhi!". Si è trattato un viaggio alla ricerca dei legami e degli affetti che scopriamo d'avere dentro di noi, ponendo attenzione al bene, al prendersi cura degli altri, all'importanza dei piccoli gesti, alle amicizie, illuminati dalla vita di Gesù, perché, per formare un ragazzo - dice il proverbio africano - ci vuole un intero villaggio.








