Skip to main content

Lo spigolo della mistica: Chi accoglie voi accoglie me

Condividi su

La parola "chiave" di questo brano di Matteo sembra essere il termine accogliereripetuto alcune volte, il tema della fraternità. Del resto, a ben riflettere, accogliere il prossimo come "fratello" implica la rinunzia a se stessi come passaggio obbligato. Diciamo dunque una parola sulla fraternità, che fa parte della "tessera di riconoscimento" del messaggio cristiano.

Prima di tutto il senso preciso del termine, che non è da confondere con l’amicizia. Ogni fraternità dice disponibilità anche all’amicizia: però non la esige. Cerchiamo di prendere in mano il bisturi o i ferri da uncinetto, per vedere di precisare meglio l’idea.

L’amicizia è un ottimo valore; è un sentimento che nasce spontaneo "tra due" per motivi umani-psicologici. La fraternità, invece, è infusa in noi dallo Spirito, insieme con la carità; infusa dallo Spirito nel senso che è una partecipazione a quel sentimento proprio di Dio, per "tutti" gli uomini: l’amicizia è un sentimento "umano", la fraternità "divino"; la prima va dal basso all’alto, la seconda dall’alto al basso; l’amicizia viene dall’uomo, la fraternità da Dio; la prima è "a due", la seconda si apre su "tutti" come l’amore di Dio, appunto.
Chi ha trovato un amico ha trovato un tesoro, dice bene la Bibbia, però si può anche non trovare: mentre "ogni" fratello ha il dovere "grave" di "regalare" il conforto della sua fraternità al suo fratello, che appartiene alla fraternità cristiana della parrocchia, famiglia, condominio, fabbrica: se io non ho trovato un amico, non pecco, ma se non "regalo" la mia fraternità, "pecco", non dirò "mortalmente", ma "gravemente", sì: si tratta di un diritto-dovere "grave" reciproco.

Qualitativamente tra l’amicizia e la fraternità c’è una differenza "essenziale": la prima è un bene "umano" la seconda "divino"; la prima è meno forte e profonda, meno duratura e stabile. La fraternità arriva perfino al perdono delle offese e all’amore dei nemici, arriva più lontano dell’amicizia: arriva dove è arrivato Gesù che ci ha detto: "Amatevi ‘come-perché’ io vi ho amato!".

La fraternità non è mai che basti! Non si può essere fraterni un po’ e basta!

Come mai dunque i cristiani di un medesimo condominio non si "regalerebbero" l’aiuto della fraternità facendosi servizi di cui ogni fratello, ogni famiglia, ogni madre ha bisogno.

Quanto più bella e serena, scorrerebbe la vita spesso così pesante e tribolata! Come mai la famiglia-condominio non saprebbe utilizzare il benessere "eucaristico" dei "pasti"! Sì, perché i pasti-presi-insieme sono di natura eucaristica: non c’è un pasto che nutre il corpo da una parte e un pasto che nutre l’anima dall’altra; che idee dolorosamente inesatte!

Perché se ci isoliamo ciascuno a casa "sua-per-conto-suo" la vita diventa dolorosamente "solitaria": dirò "nervosa-arrabbiata".

Se l’Eucarestia non si prolunga-vive nei pasti, non è più Eucarestia autentica: il pasto è un’appendice "connaturale" di essa. Come mai sulla fraternità parrocchiale non fiorirebbe una "cooperativa d’amore" per aiutare le mamme in necessità!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5558.43 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2019
Il salmo 132,1 esclama: “Com’è bello e soave che i fratelli vivano insieme!”, e conclude assicurando: “Là il Signore dona benedizione e vita per semp…
Edizione di Giugno/luglio 2020
Emi, in tempi di pandemia, oltre a spedizioni gratuite per una spesa di almeno 19 euro, ha messo a disposizione alcuni suoi titoli gratuitamente, sca…
Edizione di Giugno/luglio 2021
P. Palmiro Cima, persona dalle convinzioni ferme, semplici e convincenti, sapeva creare legami di una fraternità speciale. Nei nostri incontri, ci es…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito