Le vacanze di… branco
Si sono tenute a Montevecchio, dal 21 al 25 luglio, le “Vacanze di branco” (campo scout dei bambini tra gli 8 e i 10 anni) del gruppo scout Capoterra 2, gemellato con il Cagliari 3. Per il secondo anno consecutivo, abbiamo deciso di formare un unico branco e di giocare tutti insieme.
Siamo partiti col branco dalla stazione ARST di Cagliari, in piazza Matteotti, per arrivare prima a Guspini e poi nella casa del CEAS di Legambiente, dove abbiamo svolto le nostre attività. L’ambientazione del campo è stata lanciata nel pomeriggio: “Robin Hood, colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri”. I lupi sono stati divisi in contrade e hanno iniziato a giocare da subito. La prima sera c’è stata la presentazione di Robin Hood alle nostre contrade e dei suoi amici della foresta di Sherwood.
Il secondo giorno abbiamo iniziato la giornata col Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-32), per dare il via alla costruzione di un albero. Infatti, per fare un albero, bisogna prima seminare.
Il giorno seguente, i lupi hanno costruito un albero con ‘frate Valerio’. Con la voglia di prenderci cura di qualcuno della nostra comunità, ciascun lupetto è stato l’angelo custode di qualcun altro e così abbiamo fatto crescere il tronco. È stata una giornata ricca di emozioni. Siamo stati prima nella casa della direzione delle miniere di Montevecchio e poi siamo scesi in una delle miniere. I bambini hanno fatto domande per tutto il tempo, cogliendo anche delle particolarità che a volte noi adulti diamo per scontate. Abbiamo poi concluso la giornata con la caccia francescana, attività che ci fa rivivere ogni anno la vita di San Francesco.
Il quarto giorno era già il momento di far crescere i rami del grazie. Ogni bambino ha ringraziato un altro lupo che l’ha aiutato in questi giorni. Per concludere, l’ultimo giorno, abbiamo fatto crescere le foglie, dove ogni lupetto scriveva quanto di buono si sarebbe portato a casa.
A conclusione del campo, è venuto a farci visita p. Oliviero. Durante la messa, abbiamo potuto di nuovo ringraziare gli organizzatori, ma soprattutto è stato il momento di Tommaso, un lupetto che ancora non aveva chiesto la promessa. È stata una celebrazione che ci ha reso ancora di più un unico gruppo.
I lupi hanno espresso nelle loro preghiere il desiderio che tutti i bambini possano, come loro, vivere in pace nel mondo, andare a scuola e giocare: le uniche cose di cui un bambino della loro età dovrebbe preoccuparsi. Abbiamo pregato anche con un canto swahili, che Baloo ci ha proposto.







