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Ho trovato l’edizione di maggio dedicato a papa Francesco veramente bello! Grazie, da sempre siete una finestra sul mondo. A questo proposito, siamo tutti molto informati di Gaza e Ucraina, ma del Congo RD parlano solo gli addetti ai lavori. Sapete dirci qualcosa di più

Anna, Roma 

G. ma Anna,
grazie per l’apprezzamento del nostro lavoro. Cerchiamo di seguire l’evoluzione della vicenda congolese quasi ogni giorno e di darne notizia anche sul nostro giornale, considerando che i tempi di uscita spesso non corrispondono all’evoluzione degli eventi. Qualche informazione la trovate anche a pagina 6. Qui, vi lasciamo la testimonianza del Saveriano forlivese p. Giovanni Querzani.  
“L’attuale presidente, Felix Tshisekedi, rendendosi conto di non avere un’armata preparata ed efficiente per poter risolvere questo annoso problema per via militare, si è affidato alla mediazione degli Stati Uniti con la proposta allettante di concedere l’accesso preferenziale alle risorse minerarie di cui il Congo è straordinariamente ricco. Una simile proposta ha attirato Trump, anche per contrapporsi alla Cina, prima beneficiaria finora di tutte queste ricchezze. L’accordo di Washington, seguito da quello di Doha, è stato presentato come uno straordinario successo diplomatico sia dagli Stati Uniti che da Kinshasa. Non è però interpretato positivamente da diversi attori politici congolesi che denunciano ambiguità e addirittura una inaccettabile dimissione da parte del Congo. Tra questi anche il Premio Nobel per la pace, il Dott. Denis Mukwege, che deplora l’accordo come un’amara sconfitta. Molte inquietudini continuano a manifestarsi. Le dichiarazioni provocanti del presidente ruandese Kagame e l’atteggiamento combattivo del movimento ribelle M23/AFC fanno capire che i prossimi negoziati non sono scontati. In questo clima, si è chiuso un anno scolastico particolarmente problematico e difficile che ha messo in crisi tante scuole. La nostra di Cimpunda, dedicata a san Padre Pio, ne è uscita a testa alta, grazie alla bravura di mamma Merida che la dirige e alla buona collaborazione degli insegnanti e dei genitori. Merida mi ha mostrato il mucchietto dei bollettini scolastici degli alunni i cui genitori, a causa delle pesanti difficoltà economiche, non sono riusciti a pagare per tempo il contributo. Nonostante questo, nessun alunno è stato rifiutato e rimandato a casa. È un atteggiamento di vicinanza alla gente. Il grande auspicio è che arrivi la Pace al più presto. Continuiamo a chiederlo al Signore con particolare insistenza.



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