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Laicato saveriano: Uno stile di vita coerente

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I vangeli ci raccontano in modo chiaro lo stile di Gesù e quello che Lui richiede ai suoi discepoli. Sull'argomento ci sarebbe poco da inventare, se non che la parte più impegnativa per noi è come attualizzare l'insegnamento di Gesù e seguire il suo esempio con scelte semplici e quotidiane nella nostra vita.

Uno stile di vita non si acquisisce con episodi sporadici, magari eclatanti, ma è il risultato di un continuo sforzo di cambiamento, di un costante lavoro di educazione personale. È un impegno che riguarda tutti: uomo o donna, giovane o anziano, laico o consacrato, ricco o povero. Ognuno di noi è chiamato a grandi e piccole scelte nella vita ordinaria, che possano diventare uno stile di vita concreto e visibile, sul modello del vangelo.

Se è vero che l'uomo e la donna valgono per quello che sono e non per quello che hanno, che ce ne facciamo di tutta quella mercanzia che la pubblicità e la moda ci presentano come "indispensabile"? Senza essere fuori dal mondo, si può vivere benissimo, ad esempio, con un solo vecchio telefonino, con una macchina economica che consuma poco, con un televisore piccolo e a pochi canali, ma soprattutto senza desiderare niente di più di ciò che serve per vivere dignitosamente, in modo semplice e sobrio.

Non si tratta di limitare le spese solo perché lo stipendio del lavoro (se c'è) o la magra pensione non ci permettono il lusso. Si tratta di contenere le spese perché tutti possano avere il necessario. Si tratta di indirizzare le spese in modo etico, per non sostenere chi specula e si arricchisce sulla pelle dei più deboli.

E nemmeno si tratta di fare tante "attività" benefiche o donazioni ai tanti telethon, quasi a voler quietare la nostra coscienza per l'ingiustizia che affligge la famiglia umana. Si tratta, invece, di esprimere tutto ciò proprio in uno stile di vita che si rifletta in rapporti interpersonali di qualità elevata, fondati sull'amore gratuito, il rispetto, la disponibilità all'incontro, l'accoglienza, l'aiuto reciproco.

In fondo che cos'è lo stile di vita, se non lo stile dei nostri rapporti? Infatti, "chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede" (1Gv 4,20).



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