La sintesi della fede cristiana
Dall’8 dicembre 2015 siamo entrati nell’anno Santo della Misericordia. Il logo e il tema santo ci offrono un’ottima sintesi di quest’anno. Con il tema: “Misericordiosi come il Padre” (Lc 6,37-38) ci è proposto di vivere la misericordia, seguendo l’esempio del Padre che non chiede di giudicare o condannare, bensì di perdonare e amare senza misura.
Una mandorla con tre ovali concentrici
Il logo, opera del gesuita Rupnik, si presenta come il riassunto teologico della misericordia. Il disegno rappresenta il Figlio che porta sulle sue spalle l’uomo perduto. Risalta la figura del Buon Pastore che tocca nel profondo la carne dell’uomo e lo rende capace di cambiare con l’amore la sua vita.
Il Buon Pastore carica sopra di sè con grande misericordia l’umanità. I suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi vede con l’occhio di Cristo. Con questo particolare, ogni uomo può scoprire in Cristo nuovo Adamo la propria umanità e il futuro che lo aspetta, contemplando nel suo sguardo l’amore del Padre.
La scena è collocata nella “mandorla” che nell’iconografia antica rappresenta la presenza simultanea delle due nature, umana e divina, di Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento del Cristo che toglie l’uomo dal peccato e dalla morte e lo fa uscire verso la luce della libertà dei figli di Dio.
Sentirsi amati così come siamo
In questo anno siamo invitati a riscoprire Gesù come il volto della misericordia del Padre. La misericordia è la sintesi della vita e della vita della fede cristiana. Gesù, con la sua parola, i suoi gesti, la sua persona rivela la misericordia del Padre: lui è il suo volto. L’amore di Dio si è fatto visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù, che è manifestazione dell’Amore misericordioso del Padre.
I segni che Gesù realizza nella sua vita, verso i peccatori, i poveri, gli ammalati e i sofferenti portano chiaramente il distintivo della misericordia. Egli era mosso dalla misericordia. In Lui tutto parla di misericordia e ciò che lo muoveva non era niente altro che misericordia.
Passando davanti al banco delle imposte, gli occhi di Gesù si posano sugli occhi di Matteo. È uno sguardo pieno di misericordia, che perdona i peccati di quell’uomo eletto tra i suoi apostoli. Anche noi, in questo anno della misericordia siamo chiamati a lasciare che gli occhi di Gesù si posino sui di noi, per sentirci amati da lui così come siamo.








