La sensibilità di Ljubica
Ljubica è una Rom, madre di ben undici figli. Suo marito, ormai malato, li ha lasciati. Ljubica si occupa molto dei suoi bambini: chiede aiuto per loro e mendica davanti alla cattedrale per prendere qualche spicciolo o per incontrare qualcuno delle diverse istituzioni umanitarie. Tutti i suoi figli frequentano la scuola.
Una volta le ho portato qualche cosa della Caritas. Dopo una bella chiacchierata mi ha detto che, di ciò che le avevo appena portato, qualcosa lo avrebbe dato a una povera famiglia di “gagje” (non-rom).
Le ho chiesto: “Ma come, tu porti a loro quel poco che ricevi?”. Mi ha risposto: “Come possiamo mangiare, sapendo che il nostro vicino Jozo e la sua famiglia non hanno niente?
Sempre, quando riceviamo qualcosa da qualcuno, lo condividiamo con Jozo e la sua famiglia. Vedi, loro sono arrivati dalla Bosnia come profughi e vivono con molte difficoltà. È vero, noi abbiamo poco, ma quel poco lo condividiamo con chi ha poco come noi e che non può andare in giro, perché è malato”.
Sono rimasta senza parole, mi sono sentita evangelizzata da questa donna e da tutta la sua famiglia, povera materialmente, ma molto ricca spiritualmente, così ricca che ha dato una lezione a noi, che crediamo di essere spiritualmente più ricchi di loro.







