La pianta della speranza
Il Burundi sta vivendo il cambiamento più radicale da 13 anni a questa parte. Abbiamo tante cose nuove: presidente, governo, parlamento, esercito, polizia... II Paese, però, è completamente in rovina e queste novità non fanno gioire nessuno.
L'estate è passata senza luce, acqua e telefono: un periodaccio. Ma cerchiamo di tirare avanti con il centro giovani Kamenge, che ogni giorno ospita 2.000 giovani. Abbiamo fatto tante attività estive: 5 campi di lavoro e formazione, 20 tornei, 6 concerti e tante altre cose. Ci invitano nelle parrocchie e nelle diocesi per lavorare in progetti con gruppi di giovani. Insomma, abbiamo messo nel cuore di tutti una pianta.
Ora bisogna bagnarla, farla crescere e concimarla. È la pianta della speranza.
Qualcuno pensa che ci stiamo facendo pubblicità, ma il problema è di attirare l'attenzione su di noi, altrimenti andiamo a fondo. Questi giovani credono veramente in un mondo positivo, lavorano insieme, sperano nella fine della guerra, sognano un giorno di andare tutti a scuola e di trovare un lavoro. Hanno bisogno di attenzione!
Grazie a coloro che ci amano e a coloro che ci sopportano.
Ci date la possibilità di continuare questa esperienza di pace, amore e riconciliazione. Grazie a nome di tutti quelli che, tramite il nostro centro, pensano e sognano tempi più felici e lavorano per un futuro migliore.








