Il superiore generale dei saveriani, p. Luigi Menegazzo, ci annuncia che sono ormai raggiunte le condizioni canoniche per iniziare il processo che riconoscerebbe il martirio in “odio alla fede” dei saveriani uccisi in Congo il 22 novembre 1964 (Carrara, Didoné, Faccin). Tra loro c’è il nostro conterraneo, p. Luigi Carrara di Cornale di Pradalunga, che emerge anche per le belle virtù cristiane, grazie alla sua famiglia e alla sua comunità parrocchiale.
Siamo tutti invitati a leggere con gli occhi della fede i fatti successi tanti anni fa. Preghiamo il Signore perché ci faccia comprendere profondamente i segni belli della sua presenza tra noi.
Tra questi, c’è la piena donazione - fino all’effusione del Sangue - dei tre saveriani uccisi in Congo dai guerriglieri Simba, durante la rivoluzione mulelista.
La notizia ci rallegra perché finalmente, con il riconoscimento della chiesa, questi fratelli verranno riconosciuti come nostri intercessori in cielo e modelli di vita cristiana.