Benvenuto tra noi Putra!
La presenza di una persona nella nostra vita dovrebbe portare gioia. Perché? Perché non c’è solo la presenza, ma tutto il vissuto. Nel bagaglio porta speranza e nuovi colori. Penso che la felicità più bella sia quella che si sperimenta con le persone semplici e ci fa vedere la bellezza anche negli aspetti più normali della nostra esistenza.
All'inizio di settembre, la comunità teologica saveriana di Parma si è arricchita di un nuovo confratello. Si chiama Yohanes Nicholindo Putra Gowin, ma noi lo chiamiamo semplicemente Putra. È uno studente e viene da Kupang, in Indonesia. Ama molto la musica, gli piace leggere e guardare i film ed è capace anche di dirigere il coro!
È atterrato in Italia, a Milano, il 4 settembre. I suoi compagni l’hanno accolto con piacere e con un senso di grande fraternità. In questi giorni, sta facendo la quarantena nella nostra comunità per dieci giorni.
Ha 27 anni e, parlando della sua storia, ci dice: “Sono davvero felice di essere un missionario saveriano. Guardando alla mia vocazione, sono contento di essere arrivato a Parma, perché mi trovo proprio al centro della ricchezza della spiritualità saveriana, un luogo dove tutti i missionari vogliono venire per attingere a quella ricchezza, essendo vicini al fondatore san Guido Maria Conforti. Potrei dire che questa è un'esperienza straordinaria e sono sicuro che tutti i saveriani vorrebbero viverla”.
Durante i giorni di quarantena qui in comunità, Putra ha iniziato ad osservare ogni giorno la bellezza di Parma attraverso la sua finestra. Poco alla volta, inizia ad abituarsi e a gustare il sapore tipico del cibo italiano, l’atmosfera della casa e la fraternità che ha incontrato tra noi. Ha aggiunto: “Qualcosa mi mancherà… comunque anche la mia lingua dovrà fare una pausa dal gusto piccante”.
È molto grato ai confratelli che, a turno, ogni giorno gli hanno portato il cibo e hanno iniziato ad insegnargli a dire alcune frasi in italiano. Pensa sempre alla frase del Fondatore, “fare del mondo una sola famiglia”, in particolare nella formazione teologica di Parma.
Nella sua riflessione scriveva: “Sono sicuro che Dio abbia un piano per ogni persona. La mia più grande speranza è quella di potermi adattare rapidamente all’ambiente e alla cultura, cercando di imparare il più presto possibile la lingua italiana. Credo che Dio continui a dare la grazia e la forza per accompagnarmi ogni giorno nella mia vita...”.
Speriamo che Putra rimanga sempre la persona gioiosa che conosciamo e, nonostante le difficoltà di adattamento che immancabilmente dovrà affrontare in queste mesi, vogliamo fare il tifo per lui e accompagnarlo con la nostra vicinanza e amicizia. Benvenuto tra noi!







