Skip to main content

La pace è preghiera: Un paio di ginocchia in più

Condividi su

In tanti, imploriamo un po' di pace

Lo scorso 27 novembre, prima domenica di avvento, è stata celebrata una “giornata mondiale di preghiera per i Grandi Laghi dell'Africa”. La proposta, lanciata da mons. Monsengwo, vescovo di Kisangani, presidente dei vescovi del Congo e vice-presidente di Pax Christi.

Per l'occasione, è stata fatta circolare una lettera “insolita”, ma molto significativa. L'ha scritta suor Maria Petra, in data 24 ottobre 2005, come lettera ai suoi amici per il Natale. La missionaria, anche a nome di tutta la popolazione, non chiede soldi per progetti di solidarietà. Chiede, invece, “un paio di ginocchia”. Una richiesta “insolita” ma molto urgente. Spero che anche tra noi, non più abituati a “piegare le ginocchia”, tanti ricomincino a compiere questo esercizio molto salutare!

Se saremo in tanti ad implorare dal cielo un po' di pace, come potrà il nostro Dio dell'Amore non tener conto della nostra preghiera?

Ecco la lettera di suor Petra.

Cari amici, il Natale si avvicina. È la festa dell'Amore che si rende visibile e toccabile. Sono certa che anche quest'anno, nell'elenco delle cose belle e buone che avete messo in programma per vivere in verità questa festa, c'è un posto anche per questo villaggio delle termiti .

Il villaggio delle termiti ha bisogno di pace

Negli anni passati ci avete aiutato a comprare il cemento per la nuova scuola, le medicine per il dispensario, i quaderni e le penne per gli allievi della Na Kota Ngia, e tante altre cose. Quest'anno abbiamo bisogno di altro. Non abbiamo bisogno di denaro per fare o per rifare certe cose, per mettere in piedi e in marcia certi progetti. Ma abbiamo bisogno di un po' di pace .

A fine settembre abbiamo avuto ancora una visita da parte dei ribelli , a suon di colpi di fucile, di mitragliatrici e di bombe. Di nuovo siamo stati costretti a scappare abbandonando case, campi, tutto! Abbiamo bisogno di un po' di pace per tornare alle nostre case, ai nostri campi, al nostro povero tutto. E sentiamo che la pace è un dono da chiedere a Dio con insistenza. Solo lui può renderci operatori e artefici di pace. Solo lui può cambiare il nostro cuore di pietra in cuore di carne, il nostro desiderio di vendetta in gesti di misericordia e di perdono, il nostro scoraggiamento in speranza.

Andate dai preti e dalle monache

Vi chiedo di andare dal vostro parroco o da un sacerdote che conoscete, e di lasciargli un'offerta affinché celebri una santa Messa con questa intenzione: la pace . Vi chiedo che andando a fare la spesa al supermercato compriate qualcosa in più e lo portiate a un monastero di clausura. Ce ne sono parecchi in giro, più o meno nascosti, e spesso vivono in situazioni economiche molto precarie. Chiedete a queste oranti , preghiere per la pace . Vi chiedo un Avvento vissuto con più preghiera personale e proprio con questa intenzione: la pace .

So che queste mie proposte possono essere fraintese, lette male, e che possono far storcere il naso. Mi dispiace, anche perché di cose fraintese e lette male e di nasi storti ne ho visti tanti in questo periodo. Ma come al solito, non rinuncio a dirvi con schiettezza ciò che penso. I sacchi di cemento sono nel magazzino; le medicine sono nel dispensario; i quaderni e le penne sono nell'armadio della scuola. Senza un po' di pace tutto resterà inutilizzato. La gente del villaggio delle termiti non potrà più trarne beneficio.

L'importante è amare adesso!

Sì, quest'anno non vi chiedo “una mano” per Natale. Ma, se posso esprimermi così, vi chiedo “un paio di ginocchia in più”, per implorare dal cielo il dono indispensabile per poter vivere: un po' di pace .

Grazie a chi accetterà queste mie proposte. Grazie a chi, pur non facendole sue, s'interrogherà seriamente sul valore della pace e della preghiera. Grazie anche a chi opterà per un gesto di solidarietà di altro tipo.

In questo periodo, tempestato da molti segni di morte, ho pensato molto a questa frase: “alla fine della vita saremo giudicati sull'amore”. E dato che non sappiamo quando sarà la fine della nostra vita, l'importante è amare adesso.

Buona festa dell'Amore, adesso e qui. Con affetto, un forte abbraccio.

suor M. Petra.


Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2342.37 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2014
Castel Goffredo: una bella e industriosa cittadina del Mantovano. Già dall’anno scorso mi chiama al telefono il parroco don Giuseppe Bergamaschi: “So…
Edizione di Luglio/Agosto 2002
Sono sbarcato nella Terra del Sol Levante nel 1951, ed ho lasciato il Giappone l’anno scorso: 50 anni! Rimpatriando l’ho salutato dicendo: "Pace a qu…
Edizione di Dicembre 2021
Carissime amiche e carissimi amici, il mese di dicembre ci porta le care feste di Natale, Capodanno e dell’Epifania. Sono feste dell’intimità familia…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito