La gratitudine dei familiari
Durante la celebrazione, il nipote dell’Abbé Joubert ha preso la parola a nome dei familiari.
Cari Fedeli qui riuniti,
in questo giorno memorabile della loro Beatificazione, noi, membri delle famiglie d’origine dei quattro Martiri, desideriamo manifestare la nostra profonda gratitudine. Non abbiamo ricevuto la fede per posta. Siamo nati e cresciuti in famiglie dove l’esempio vivente dell’Abbé Albert così come di Vittorio, Luigi e Giovanni era presentato come espressione sincera e totale del dono di sé per Cristo e per il popolo congolese.
Già dall’infanzia, intuivamo che la nostra famiglia non poteva dimenticare i loro volti e che questi martiri continuavano ad accompagnarci nella nostra vita con la loro preghiera. Che emozione, oggi, vedere che la nostra famiglia è benedetta da questi quattro beati. E, ancora di più, che gioia constatare che tutti noi, nonostante la nostra finitezza e per grazia di Dio, possiamo essere santi: “Santi come il nostro Padre celeste è santo”, diceva Gesù.
I nostri ringraziamenti più sinceri si rivolgono a papa Francesco per aver riconosciuto il martirio. Chiediamo al suo rappresentante, il Cardinale Fridolin Ambongo, Arcivescovo Metropolitano di Kinshasa, di trasmettergli l’espressione della nostra profonda gratitudine e del nostro filiale affetto.
Grazie al Vescovo di Uvira ai Missionari Saveriani per aver ascoltato il desiderio del popolo di Dio di vedere i nostri martiri proposti come esempi e intercessori. Grazie mons. Sébastien-Joseph Muyengo Mulombe, per aver istruito la causa di canonizzazione; grazie p. Fernando Garcia, Superiore Generale dei Saveriani, per aver accompagnato con la postulazione generale le diverse fasi di questo discernimento ecclesiale. Siamo stati colpiti dalla dedizione e dalla perseveranza che Dio ha messo in voi.
Desideriamo ringraziare le diocesi di origine dei nostri martiri: quella di Kalémie-Kirungu, qui rappresentata da mons. Jean-Christopher Amade, la diocesi di Vicenza con mons. Giuliano Brugnotto, le diocesi di Padova e Bergamo. In questa occasione, desideriamo ringraziare molto calorosamente voi tutti, cari fedeli, che avete partecipato così numerosi a questa celebrazione. Oggi siamo tutti testimoni delle meraviglie che Dio compie nella nostra vita.
Diventiamo anche responsabili della trasmissione dell’esempio di vita dell’Abbé Albert Joubert e dei suoi compagni martiri. Che i nostri figli del Congo, dell’Italia e di tutto il mondo, conoscano questi beati e che, per loro intercessione, il Signore della vita conceda la benedizione e la pace alle nostre famiglie e al nostro caro Paese, il Congo. A tutti coloro che hanno contribuito da vicino o da lontano al successo di questo giorno di benedizione, diciamo “grazie”.
Che tutti trovino, attraverso queste parole, l’espressione sincera della nostra profonda riconoscenza e che i nostri Beati intercedano per tutti noi.







