La gioia di una grande amicizia
Sono state due belle giornate di vita missionaria quelle vissute con le delegate missionarie della Sardegna: a Macomer sabato 5 aprile e a Cagliari domenica 12 aprile. Fanno parte del cammino di formazione missionaria, che si conclude con il pellegrinaggio a un santuario Mariano.
Ad animare i due incontri hanno incaricato me, da poco arrivato in Sardegna. Dopo la meditazione è seguita la celebrazione della Messa e, puntuali alle 13, abbiamo pranzato assieme, godendo ancora una volta della grande amicizia “sarda”.
L’esperienza del Conforti
Nella meditazione, abbiamo riflettuto su “Gesù, che si è fatto povero per arricchirci della sua vita e della novità che ha portato al mondo: siamo figli di Dio".
Occorre sempre guardare la vita di Gesù che ha già vissuto le nostre gioie e dolori, paure e speranze...
Ho fatto riferimento a san Guido Conforti e alla sua esperienza davanti al Crocifisso: "Guardavo lui e lui guardava me e sembrava mi dicesse tante cose". Cosa avrà detto Gesù al giovane Guido? Non lo sappiamo con esattezza. Ma possiamo immaginare che gli abbia detto qualcosa di simile...
Il racconto di Gesù
“Sono stato un bambino debole, perseguitato e minacciato di morte. Solo Maria e Giuseppe, avvisati dall'angelo, mi hanno protetto portandomi in Egitto. Sono stato un ragazzo - giovane e andavo al tempio a pregare e imparare. Più tardi, ho lasciato i genitori e ho iniziato una nuova vita. Subito mi sono scelto degli amici come discepoli e apostoli. Ho lottato contro la corruzione, la falsa religione e l'autorità eretta a potere assoluto.
I miei amici sono stati i bambini, i poveri, i peccatori, il centurione romano, gli stranieri, le donne... Perché ogni persona è mio fratello e mia sorella.
Ho parlato apertamente del Padre Celeste, per far conoscere a tutti il suo amore, e ho sempre fatto la sua volontà, che scoprivo nella preghiera...
Ho inventato l'Eucarestia e la Comunione per stare sempre con gli uomini: la mia casa eucaristica è il tabernacolo della chiesa, in mezzo alle vostre case. Sono stato tradito da Giuda per un po' di soldi, e ho perdonato tutti: Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno...”.
La risposta missionaria
San Guido Conforti, continuando a guardare il Crocefisso, ha sentito anche il suo grido missionario: "Ho sete! Voglio che il vangelo sia portato fino agli estremi confini della terra!”. Perciò san Guido ha preso una decisione importante: “Voglio esaudire il grido del Crocifisso. Poiché io sono malato e gracile, darò vita a un gruppo di persone che consacrino la loro vita a dissetare Gesù, annunciando il suo vangelo a tutti i popoli”.
Anche noi siamo chiamati a dissetare Gesù, ascoltando, annunciando e vivendo il suo vangelo nella vita quotidiana.
Le delegate missionarie aiutano a tener vivo lo zelo apostolico in tutte le comunità della Sardegna.
Siamo riconoscenti per il loro generoso impegno.







