L’esempio di Tonino Semeraro
Ringraziamo chi ci ha inviato offerte per le missioni e il rinnovo dell’abbonamento per le spese di stampa e spedizione. In particolare, dobbiamo menzionare Grazia Tursi di Villa Castelli (BR). La signora si è ricordata di far celebrare una Messa per i missionari e i presbiteri defunti, uccisi per la fede.
Così pure la signora Ada, moglie di Tonino Semeraro, ha devoluto parte delle offerte ricevute in occasione del trigesimo di morte del suo congiunto, alla missione saveriana di Djodo Gassa in Ciad. Si rende così concreta la volontà dei familiari: “Non fiori ma opere di bene”!
Squarci di senso sulla vita
Il 30 ottobre, giorno del trigesimo di Tonino, alla fine della Messa di suffragio è stato consegnato alla moglie Ada il diploma di benemerenza dell’Istituto, inviato da Parma. Possiamo sintetizzare con un’espressione ciò che tutta la sua vita ha detto, grazie anche alla sua indefettibile fede: “Io non sono morto”.
Il silenzio della morte fa parlare di sé. Ricordare l’esistenza di un uomo come Tonino, apre squarci di senso sulla vita e ci fa uscire dalla banalità, dalla mediocrità in cui spesso siamo rinchiusi. È il ricordo del suo esempio con quello che ci ha lasciato…
Lo spirito di famiglia, l’attaccamento alle buone tradizioni del passato, la dedizione al suo lavoro in pescheria, la rettitudine, l’affetto e la stima per tutti, lo tengono vivo non solo nei nostri cuori.
Una ricchezza da non perdere
Questo anelito di vita ci tiene avvinti nell’amicizia, che è vera, duratura e ha molti interessi in comune: pace, concordia, fraternità, accoglienza, rispetto, condivisione… Tutti beni che non sono in vendita. La loro riscoperta gratuita, nel nome di Tonino, ci tiene uniti, assidui nella preghiera, in chiesa e nella comunità dei saveriani. È una ricchezza che non dobbiamo perdere.
Il nostro animo è un asilo di persone e cose, che vivono indipendenti con la loro realtà ineffabile. Ne siamo responsabili. La riconoscenza è un dovere. La gratitudine è la prima rata di un debito nei riguardi di Ada e Tonino, giardinieri affascinati dai campi saveriani.
Scrivete a p. Stefano Coronese, via tre fontane 15, 74122 Taranto (e-mail: stefano.coronese@sa-veriani.it)








