È questa l'espressione che si coglie sui volti delle migliaia di fedeli che mi passano a fianco in piazza San Pietro. La sensazione di vivere un evento unico e di essere al centro del mondo, si è impossessata di tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani. Il miracolo sognato da Guido Conforti si sta compiendo. Quanti giovani, sull'esempio di Saverio, hanno lasciato case e affetti per andare lontano a incontrare il Signore nel volto dei fratelli emarginati...
Mons. Conforti aveva visto giusto: apparteniamo tutti alla stessa famiglia umana.
E ora, finalmente, arriva un riconoscimento ufficiale, come a suggellare, con la santità, tanti sacrifici patiti in nome di Cristo.
Come si fa a non sentire l'emozione che sale, a non partecipare all'esuberanza dei giovani, ai loro canti, al loro battimani, al loro sventolio ondeggiante! Mi giro intorno e vedo folla dovunque: un mare di cappellini gialli e bianchi, cartelli, striscioni, bandiere... Poi arriva il Papa, inizia la Messa e un religioso silenzio cala sulla piazza. Guido Maria Conforti è "santo"!