Il Vangelo di Matteo indica la missione
È partito il Corso di Spiritualità missionaria, ospitato dai saveriani di Desio. Come abbiamo annunciato, il Corso comprende due incontri al mese, da gennaio a maggio. Si propone di vedere come Gesù e le prime comunità cristiane hanno vissuto la missione. La loro esperienza, infatti, è un riferimento necessario per la missione di tutti i tempi. Anche noi oggi, nell’affrontare la realtà attuale, dobbiamo ritornare, in modo creativo, a quelle esperienze fondamentali.
Il secondo incontro presenta la missione nel Vangelo di Matteo e sembra molto attuale. Lo ha scritto per aiutare una comunità in crisi di identità a capire la sua vocazione. Lui stesso faceva parte della comunità giudeo-cristiana che era fuggita dalla Palestina e si era stabilita in un ambiente in prevalenza pagano, probabilmente in Siria. Nella loro terra, la terra di Gesù, era in atto un crescente rifiuto da parte dei circoli farisei, culminato poi con il rigetto e la rottura. La comunità di Matteo, staccata dalle sue origini e isolata, di fronte ai problemi nuovi cercava la propria strada. Inoltre, era spaccata in due frange estremiste: i difensori intransigenti della fedeltà alla Legge ebraica e gli “entusiasti”, di mentalità ellenistica, con una esasperata pretesa della guida dello Spirito.
Matteo non commenta le divergenze tra i due gruppi opposti, ma indica una prospettiva: la comunità potrà superare le tensioni se unirà tutte le proprie energie nella missione verso i “pagani” tra cui si trovano. Lo scopo del suo Vangelo è “pastorale”, perché vuol dare fiducia ad una comunità che sta vivendo una crisi di identità, ma è nello stesso tempo “missionario”, perché vuole spingere i membri della comunità ad aprire gli occhi e vedere le occasioni di testimonianza e di servizio che il contesto offre loro.
Dall’inizio alla fine del suo Vangelo, i pagani hanno un ruolo importante: le quattro donne non israelite della genealogia di Gesù; la visita dei Magi; il centurione di Cafarnao; Gesù che annuncia che il Vangelo sarà predicato a tutte le genti; la confessione del centurione romano sotto la croce… Vanno aggiunte le sistematiche annotazioni che mettono i pagani in buona luce. C’è come un crescendo lungo tutto il Vangelo, che culmina con l’invio missionario, con la promessa: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
La presenza di Gesù è legata all’impegno dei suoi nella missione. Proprio perché Gesù continua ad essere presente tra i suoi discepoli, che essi partono per la missione. Li ha chiamati, infatti, a condividere la sua sorte: partecipare alla sua sofferenza e al suo “potere” di fare dei discepoli in tutto il mondo.
Ecco il calendario dei prossimi incontri, in programma in via don Milani 2 a Desio. Il Corso si chiuderà a maggio 2022: 27 gennaio (Missione nel Vangelo di Matteo); 10 febbraio (Missione in Luca - Vangelo e Atti degli Apostoli); 24 febbraio (Missione in Paolo); 10 marzo (Missione a partire dalla Trinità); 24 marzo (Per diventare missionari…).
Per iscrizioni (anche per singoli incontri): 0362 625035 (da lunedì a sabato, dalle 14,30 alle 19).







