Il segreto della gioia/2
Sono ripartito con tanta gioia perché, qui in Africa, dove mi trovo da quasi 50 anni (era il 1968), mi sento bene, proprio come a casa mia.
Formare i missionari di domani
Ero un po’ timoroso per il nuovo incarico che mi era stato proposto: guidare 30 giovani filosofi, sui 20-25 anni, per aiutarli a riflettere, a discernere e a cercare di capire se veramente si sentono chiamati da Cristo a diventare servitori nella sua chiesa.
I giovani mi hanno accolto bene, mi parlano con molta libertà e ascoltano con piacere. Questo loro atteggiamento mi ha molto tranquillizzato. A 81 anni non sai bene come inserirti nel dialogo con i giovani, pieni di entusiasmo, con la voglia di cambiare il mondo, dissolvendo il passato per ricominciare. Sono riuscito a fare passare tra loro l’idea che la tradizione va messa, almeno, sotto i piedi, perché serva da fondamento per costruirci sopra il nuovo.
Insomma, camminiamo bene insieme. Loro mi trasmettono l’entusiasmo che mi ringiovanisce e io cerco di moderare certi comportamenti... Voi aiutatemi con la vostra preghiera.







