Un patrimonio da non disperdere
Come molti già sanno, da qualche mese non appartengo più ufficialmente alla comunità di Brescia, ma di Alzano Lombardo (BG). Nei frequenti spostamenti, iniziati nel settembre scorso (2016), da Alzano a Brescia per il trasferimento del materiale di Videomission e degli archivi video-fotografici, tornavo con la mente agli inizi della mia attività nel mondo dei media.
Pensavo ai due anni trascorsi alla scuola di comunicazione sociale dei Paolini, a Roma. Ritornavo col pensiero al mio predecessore, p. Rottini, e alla bella e vivace comunità di Brescia. Passavo in rassegna i saveriani di allora: il rettore Bruno Cisco, Domenico Milani, Ettore Fasolini, Romano Didonè, Giuseppe Tanfoglio, Meo Elia, Mario Vergani, Ivaldo Casula, Marcello Storgato e in seguito Arnaldo De Vidi, Nicola Colassuonno, Gesuino Piredda… Non posso dimenticare il personale laico incontrato in questi 18 anni: persone buone e capaci che ci hanno aiutato molto in questa grande impresa. Tutto questo, oggi, è davvero obsoleto?
Il profitto… a ogni costo!
È inevitabile che la situazione negativa di questi tempi si trasformerà in una situazione positiva perché, come diceva Dante attraverso Virgilio, “Vuolsi così, colà dove si puote”.
Sicuramente usciremo tutti più consapevoli e decisi a continuare l'opera di evangelizzazione anche attraverso i social media e new media. Il nostro santo fondatore aveva dimostrato interesse verso i nuovi mezzi di comunicazione (stampa, cinema, fotografia e museo cinese), fin dagli inizi della storia saveriana.
Ho la sensazione che un patrimonio, non solo degli ultimi 25 anni, si sia come disperso. Tuttavia non credo sia così. La Provvidenza ci insegna che da un male Dio sa trarre il vero bene per noi. Questo, chiaramente, accade non solo per la storia saveriana, ma anche per quella mondiale.
Mai come adesso i diritti della persona sono stati calpestati in nome dell'interesse economico. La parola magica è “mercato”, dietro la quale si identifica il profitto a ogni costo. Naturalmente, i responsabili non sono giustificati e il vangelo ci rassicura sul fatto che la sofferenza dei piccoli e dei deboli non è sconosciuta a Dio.
Tanto bene è stato fatto
Pensavo ai confratelli sopra citati e al grande lavoro di scienza, umanità e fede che ha caratterizzato le loro vite e soprattutto il distillato di queste qualità che essi hanno profuso qui allo CSAM di Brescia. Attualmente, assistiamo da più parti a un’insana pulsione al cambiamento, dimenticando la santa regola che la chiesa ha sempre adottato: cambiare nella continuità. Cristo ci ricorda che lui stesso non è venuto ad abolire la legge antica, ma a portarla a compimento.
Il bene del passato fa da fondamento e da esempio al bene di oggi e domani. Tanto bene qui è stato fatto, non solo attraverso i media, ma con il contatto umano, grazie alla libreria, ai convegni, alle mostre e all’animazione missionaria sul territorio svolta per lunghi anni.
Al di là dell’Oglio…
Per qualche tempo ho scritto su queste pagine: poche cose, s'intende, ma era bello poter parlare ad amici, a persone che condividevano con sacrifici il mandato di Gesù di andare in tutto il mondo ad annunciare il Dio della Misericordia.
Adesso che la Provvidenza mi chiama ad attraversare l'Oglio per quel di Bergamo, mia terra natale, spero di continuare a portare avanti la missione con quel che mi rimane di tempo ed energie. Per questo, vi chiedo una preghiera.







