Il primo Natale in Amazzonia
Dall'Amazzonia ho pensato a voi tutti. Ho vissuto il mio primo Natale in missione tra i cristiani delle isole e ho partecipato al Natale dei giovani: la prima esperienza vissuta da solo in mezzo ai brasiliani. Non riesco ancora a parlare portoghese, ma ci siamo capiti, perché è l'amore che parla e ci fa intendere. Ma sento la necessità di imparare bene la lingua.
È stato un bell'incontro ecclesiale: con il parroco e un'équipe di giovani siamo andati in una comunità distante due ore di barca. Abbiamo preparato la chiesa per la Messa di Natale; abbiamo pregato e cantato, ci siamo scambiati i doni e abbiamo cenato insieme. Poi a letto... sull'amaca, nella barca del parroco, dondolati dalle onde!
Al mattino, mi sono svegliato con un po' di mal di schiena: era la prima volta che dormivo su un'amaca! Abbiamo accolto 200 giovani, arrivati con le loro barchette dopo tre ore di remi sui fiumi, per partecipare alla Messa. Poi, è partita l'animazione con danze, canti e presentazione dei gruppi... che hanno coinvolto tutti, me compreso. Verso l'una, stanchi ma felici, i giovani sono ripartiti per tornare alle loro case, sempre in barca.
Anche noi siamo ripartiti subito per un'altra comunità, a un'ora di barca, per celebrare nuovamente il Natale. Abbiamo fatto un bagno nel fiume per rinfrescarci e abbiamo celebrato la terza Messa solenne.
Dopo la cena e un po' di festa, siamo ripartiti. Arrivati al porto, i giovani mi hanno accompagnato fino a casa: non è sicuro camminare da soli per le vie della città, alle 11 di sera!
Questo mio primo Natale in Brasile è stato molto intenso e bello. Il giorno dopo, santo Stefano, l'ho dedicato alla "meditazione", cioè al santo riposo!








