Si può sperimentare la grazia del Signore anche nella vecchiaia e nella disabilità. Si fa esperienza che c’è un solo Assoluto: Dio. Tutto il resto è relativo. Non c’è più la preoccupazione degli orari di ufficio, dei progetti, di risolvere i problemi. Il Regno è di Dio. Si prova maggior apprezzamento per le attenzioni e l’aiuto degli altri.
Si ha più tempo per interessi personali: preghiera, letture, studi, relax. Si attende la morte come l’invito al banchetto delle nozze dell’Agnello (Ap. 19,9).
Scrive il giornalista e scrittore Marco Garzonio: “L’esistenza nostra e della terra intera che l’Architetto del mondo collocò nell’orbita del sole, noi ce la mettiamo tutta per farne il pianeta della sera”.