Il mio ultimo Natale a Makeni
Anche quest'anno è arrivato il santo Natale, la nascita del Figlio di Dio, fatto uomo per riconciliarci con il Padre e per fare di noi un altro dono al mondo.
Gesù è venuto per tutti!
Due anni fa, in occasione della giornata missionaria mondiale, guardavo assieme ai miei parrocchiani la cartina geografica della nostra missione "San Guido M. Conforti" a Makeni, in Sierra Leone. Un territorio immenso, esteso per chilometri e chilometri: quanti villaggi, forse un centinaio; quanti fratelli e sorelle sparsi lungo le vie principali e lungo i sentieri più intricati della savana africana!
Mi veniva il desiderio di chiedere a questi miei parrocchiani se Gesù era venuto in questo mondo duemila anni fa anche per loro. "E sì, è venuto anche per loro, come per tutti gli uomini e donne di questo mondo!", mi rispondevano i parrocchiani. E io domandavo: "Allora come mai, dopo duemila anni di storia cristiana, la stragrande maggioranza dei villaggi della nostra parrocchia missionaria non conoscono ancora Gesù loro Salvatore?".
È forse colpa mia?
Così dicendo, seguivo con il dito sulla cartina villaggio dopo villaggio e contavo, uno dopo l'altro, quei villaggi dove una nostra comunità cristiana è già presente. Troppo pochi: solo una piccola minoranza, un gruppetto sparuto di gente in mezzo a tanti fratelli e sorelle che di Cristo forse qualcuno ha sentito solo pronunciare il nome. Come è mai possibile?
Nel mio cuore di missionario nasceva e traboccava come un fuoco che mi metteva dentro un'urgenza, una passione di portare il messaggio di Gesù Bambino a tutti, fino agli ultimi confini di questa nuova parrocchia che Dio mi aveva affidato da poco.
E mi chiedevo: "È forse colpa mia? È forse colpa di noi cristiani, che siamo troppo soddisfatti del dono ricevuto e non sentiamo il bisogno e il dovere impellente di condividere il dono con gli altri, con tutti coloro, vicini e lontani, che Dio ha messo al mondo?".
La sfida del Natale
Miei cari amici, ancora una volta questo Natale ci interroga, ci sfida e ci ammonisce: se noi, assieme a tutti i cristiani del mondo, questo dono di Gesù Salvatore non lo passiamo ad altri, a molti altri, a tutti i non cristiani di oggi e di domani, questo dono lo perdiamo noi stessi. È come se Gesù rinasce ogni anno a Natale per niente. Che fallimento!
Maria, la Madre di Dio, è colei che ha portato Gesù al mondo duemila anni fa. Ed è proprio lei che, servendosi delle nostre mani, delle nostre doti fisiche e intellettuali, dei nostri potenti mezzi moderni di comunicazione, ancora porta al mondo suo figlio Gesù per gli uomini e le donne di oggi.
Il Natale quest'anno, se lo celebriamo da veri cristiani, ci ridona la speranza che il Figlio di Dio fatto uomo è più forte del male, di tutti i mali del mondo di oggi. E allora preghiamo insieme e invochiamo con umiltà e fiducia durante questo tempo di Avvento: "Vieni Signore Gesù, vieni!".
La strategia per migliorare
Tutti noi, là dove viviamo, facciamo dono al mondo di oggi del vero Salvatore, che ci salva da tutti quei mali che rischiano di distruggere l'umanità. Noi cristiani possediamo l'autentica "strategia politica" per fare del mondo una grande famiglia, dove tutti possono sentirsi amati e rispettati.
Vi auguro di cuore che, assieme a noi missionari, possiate veramente essere un dono di pace e di nuova speranza per la società del nostro tempo; essere un inizio di soluzioni vere e autentiche dei grandi problemi che ci sfidano ogni giorno.
Buon Natale, dunque, a tutti voi e alle vostre famiglie.








