Il carisma della missione: Logica della missione
Vescovo di una vasta diocesi, che conta non poche parrocchie vacanti per mancanza di clero, so bene quanto costi la perdita anche di un solo cooperatore. Ma so pure che Dio non lascia mai di compensare in modo abbondante il sacrificio che si compie per la più grande delle cause, la più legittima delle conquiste: la missione. Beato Guido Conforti, ai vescovi italiani
È il cammino della gloria e - perché no? - il cammino del successo apostolico: "Non doveva forse il Messia patire queste cose per poter entrare nella sua gloria?" (Lc 24, 26). È il mistero pasquale! "Chi vuol salvare la propria vita la perderà, ma chi perde la propria vita per me la salverà" (Lc 9,24). Buona e bella notizia: Parola di Dio per ogni persona che ha ricevuto il dono di attraversare le acque pasquali del battesimo.
Buona e bella notizia: Parola di Dio per tutta la chiesa, popolo in cammino.
Nei vangeli della Pasqua è tutto un correre, ma non sempre per annunciare: stupore, domande, incredulità, paura e perfino silenzio… Spesso non lo si riconosce neppure, il Vivente.
Per annunciare non basta incontrare il Risorto.
"Neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi", ricorda Abramo al ricco che non si era accorto del povero mendicante alla sua porta. Occorre incontrare il Crocifisso-Risorto, colui che si fa riconoscere per i segni dei chiodi e la ferita al costato; colui che spiega quant'era necessario il passaggio della croce, annunciato dalle scritture.
La spiritualità missionaria richiede la rinuncia a se stesso e a tutto ciò che si ritiene come proprio, per farsi tutto a tutti. È nella povertà che si diventa liberi per il vangelo. È nel distacco da persone e beni del proprio ambiente che si può annunciare al mondo Gesù Salvatore.
Ciò non vale solo per gli individui. La dinamica pasquale vale prima e soprattutto per la comunità cristiana, per la parrocchia, la diocesi, la chiesa tutta. Così credeva e così faceva il vescovo Conforti.
L'apertura ai popoli e l'impegno missionario fuori dal proprio territorio sono "il modo migliore per attirare sulle parrocchie le benedizioni di Dio che, quasi in ricambio di quanto si compie per la dilatazione del suo Regno, fa sì che la fede prosperi e vigoreggi fra coloro che si adoperano per farne risentire i benefici effetti a coloro che non la posseggono".
Vale a dire, come si ripete oggi, la fede si accresce donandola!








