I nostri missionari si fanno vivi
Un via vai di bergamaschi in transito ha tenuto occupata la nostra casa di Alzano per tutta l’estate scorsa. Una comunità saveriana, la nostra, che ha accolto con gioia i vari missionari bergamaschi provenienti da diverse missioni, sparse in più continenti del mondo: in Giappone p. Franco Sottocornola e p. Piergiorgio Moioli; in Brasile p. Alessandro Zanchi; in USA p. Francesco Signorelli (autore dell’articolo sul santuario di Holliston); in Congo p. Giulio Simoncelli; in Burundi p. Mario Pulcini e p. Giovanni Carrara; in Camerun p. Benigno Franceschetti e p. Adriano Armati.
Inoltre, dalla Sierra Leone, ci ha fatto visita mons. Natale Paganelli, ordinato vescovo il 31 ottobre scorso, come amministratore apostolico della diocesi di Makeni. A lui - in modo particolare - i bergamaschi fanno le congratulazioni e gli auguri più sinceri per la sua missione davvero speciale in quella chiesa iniziata dai saveriani 65 anni fa.
Coloro che ci hanno preceduto
Nel mese di novembre, il giorno 7, abbiamo ricordato i confratelli bergamaschi scomparsi. Con numerosi famigliari ci siamo ritrovati nella casa saveriana di Alzano per una celebrazione commemorativa.
È sempre commovente “fare memoria” dei nostri cari defunti, ma è forse maggiormente coinvolgente il ricordo di coloro che hanno speso la propria vita nell’annuncio missionario di Cristo.
Anche a nome nostro, essi hanno portato a tanti fratelli e sorelle il dono del vangelo: quella Buona Notizia che il Signore ci ha comandato di diffondere nel mondo.
Molti accendono lumi e portano fiori alle tombe dei propri cari. Noi vogliamo offrire anche preghiere e gesti di bontà, in particolare con la celebrazione Eucaristica, perché i defunti, purificati dalle loro colpe, gustino in eterno la visione del Volto di Dio.
Dal cielo pregano per noi

Quest’anno, poi, abbiamo aggiunto alla lista degli scomparsi - ricordandolo in modo particolare - il nostro confratello p. Mario Minuti, originario di Osio Sotto, morto il 19 agosto a Parma, nella casa madre dei saveriani.
Dopo aver lavorato per oltre 40 anni in Brasile con i poveri di quella nazione, ultimamente si era preso cura dei nostri malati, in cura nella nostra infermeria a Parma.
Alcuni mesi fa abbiamo accompagnato al cimitero anche la signora Gemma, sorella maggiore del nostro p. Arduino Rossi, che per tanti anni l’aveva sostenuto e incoraggiato nel cammino missionario.
Ora in cielo, continua a pregare per lui e per tutti noi.







