I Martiri della missione: "Mi renderete testimonianza"
Aumentano le "Giornate" commemorative. Giornata della pace, della lebbra, della memoria, delle foibe… Sembrerebbe una moda. Servono a ricordare, a riflettere, ad approfondire, a richiamare. Non sono solo un ricordo di eventi passati. Ci richiamano a responsabilità presenti e future. "Perché non succeda più" - è questa la frase di circostanza. Succederà ancora.
Gesù non illude: "È necessario che questo avvenga". E aggiunge: "Ma voi mi renderete testimonianza".
24 marzo: Giornata dei missionari martiri. È una giornata di preghiera e di digiuno; senza discorsi, ma piena di silenzio; senza banchetti, ma nella penitenza della solidarietà; non cortei chiassosi, ma veglie imploranti.
Il Papa ne descrive lo scopo e lo stile: "Desideriamo che attraverso questa giornata, tutte le comunità parrocchiali e le comunità religiose entrino in comunione spirituale con i missionari e le missionarie sparsi in ogni angolo della terra, attraverso la preghiera, il digiuno e la solidarietà fraterna".
Tema di questa XII Giornata del missionari martiri: "Perseguitati ma non abbandonati".
Sono tanti i martiri della missione. Missionarie e missionari, sacerdoti e laici, religiosi e volontari, noti e ignoti. Impegnati per la fede, dediti alla giustizia, testimoni della solidarietà, appassionati dell'umanità. Tutte e tutti, indistintamente. Nessuno se l'è cercato; il martirio è sopraggiunto improvviso. Il dono migliore è sempre colorato dalla sorpresa. Il primato del martirio - come origine e come termine - è ancora dell'Africa, continente "martoriato".
Nel martirologio dell'anno del Signore 2003, ventinove nomi sono elencati ufficialmente: un arcivescovo, venti sacerdoti, un religioso, tre seminaristi, due volontarie laiche, due laici. Undici sono africani; otto latino americani; sette europei; tre asiatici. Quanto al luogo del martirio, 17 sono stati uccisi in Africa; 10 in America latina; 2 in Asia. Con i missionari martiri, innumerevoli folle di bambini e giovani, di uomini e donne hanno continuato a perdere la vita, proprio a causa delle situazioni disumane per le quali i martiri hanno dedicato e dato la vita.
- Nelle pagine centrali abbiamo dedicato gli spazi a tre martiri dell'anno trascorso. Annalena Tonelli: una laica volontaria di eccezionale spiritualità. Il vescovo Michael Courtney: primo martire della diplomazia ecclesiale. Carlo Urbani: un laico sposato, non incluso nella lista ufficiale dei martiri, ma sta bene in loro santa compagnia.
- www.mgmweb.too.it: il sito internet dove si trova tutto il materiale per vivere la Giornata del 24 marzo 2004, nello spirito dei missionari martiri.








