I due figli
C’erano due figli che vivevano insieme con il proprio padre. Non avevano problemi. Lui pensava a tutto. Si presentavano solo quando c’era da mangiare o per richiedere del denaro per andare alle feste con i loro amici. Un giorno il padre si confidò con qualcuno della sua famiglia. Vedeva che i figli crescevano. Ma era preoccupato che nessuno dei due gli parlasse di sogni e futuro. Così decise di chiamarli uno alla volta. Al più grande chiese di andare a vendere un gregge al suo amico che viveva sulle montagne. Sarebbe stato un viaggio lungo e faticoso. Solo al ritorno, se l’affare si fosse concluso bene, avrebbe potuto festeggiare. Il figlio, un po’ scocciato, gli disse di sì, ma poi se ne andò a chiedere consiglio ai suoi amici. “Lascialo perdere. Hai già tutto… Perché devi faticare?”. E così, il giorno dopo, fece uscire il gregge. Ma poi lo affidò ai pastori, dicendo loro di riportarlo all’ovile verso sera. Il padre, quando lo seppe, si arrabbiò col figlio che gli rispose: “Hai i tuoi servitori, falli lavorare e pagali; io ho altre cose a cui pensare”. E se ne andò. Allora il padre chiamò il figlio più piccolo per affidargli il medesimo compito. Anche lui gli disse di no. Poi, uscendo, incontrò il suo amico del cuore che gli disse: “Tuo padre ti vuole bene, ti dà tutto. Perché non lo accontenti?”. Ascoltò il consiglio e al mattino presto, con l’amico e alcuni servitori, si misero in viaggio. Era lungo, faticoso, ma non si sentiva solo. La sera, prima di addormentarsi, guardava le stelle e pensava che avrebbe potuto realizzare i suoi sogni. Giunsero dall’amico, vendettero il gregge e riportarono una bisaccia, colma di pezzi d’argento. Il padre, felice, lo abbracciò. Il figlio gli disse che era stato il suo amico a convincerlo a sognare e voleva che anche lui facesse parte del sogno della famiglia. Così avvenne. Il fratello maggiore? Continua a dormire…







