L'incontro con il Papa è stato il momento più significativo del pellegrinaggio a Roma. La "sua casa" era rappresentativa di tutto il mondo. In questa celebrazione ho compreso che il Papa è veramente segno di Colui che tutti unisce e attira a sé: Gesù Cristo. L'ultima parte del pellegrinaggio, nella basilica di San Paolo, ha lasciato nei nostri cuori una gioia immensa: la Messa dei popoli è stata un grande inno di lode a Dio, in ringraziamento per la santità di Guido Conforti.
Abbiamo visto persone che si abbracciavano dopo tanti anni di lontananza, amici che si sono ritrovati, saveriani passati per Zelarino che hanno ricordato i momenti trascorsi insieme...
Ma l'immagine che mi sono portata a casa è quella del Crocifisso che p. Rino Benzoni, superiore generale, ha affidato agli amici dell'Indonesia perchè lo consegnassero a uno dei nove ragazzi che hanno fatto la professione perpetua: l'unico che non ha potuto essere presente perchè ammalato.
Le lacrime di p. Rino le porteremo nel cuore, come monito alla preghiera per le vocazioni missionarie.