Gesù è di casa in Asia
Si è svolto l'ultimo incontro editoriale di EMI per il 2019; un’iniziativa interessante per la rilevanza dei testimoni di fede, in attesa ora di un nuovo calendario di eventi.
Il 4 dicembre, dai saveriani di Salerno, p. Tiziano Tosolini ha presentato il suo libro “Dal silenzio una voce”, edito dalla EMI.
Il direttore dell'Ufficio diocesano Migrantes, Antonio Bonifacio, nell’introdurre la serata, riprendendo la prefazione del cardinale Tagle, ha ribadito che Gesù è di casa in Asia, perché è asiatico. P. Tosolini ha raccolto, in questo libro, storie di conversioni nell'Asia di oggi; la conversione viene presentata come un'esperienza centrale nella vita del cristiano, un’irruzione di Dio nella sua vita. Queste storie di vita e di fede spingono il lettore alla riflessione e alla conoscenza dei diversi modi con i quali alcune persone d'Oriente hanno incontrato Cristo.
Tra le esperienze di adesione al cristianesimo, p. Tiziano ha anticipato di aver raccolto quella di un uomo che, dice, “ho fatto tutto per riconoscenza a Dio”, così come quella di Giulia che iniziò il cammino di catecumenato e che attendeva fortemente il momento d'incontro con la Parola per tutta la settimana.
Il progetto di questa raccolta è nato 15 anni fa, correndo anche qualche rischio, poiché l'assenza di una scuola religiosa, come il catechismo, non sempre rende i convertiti pienamente consapevoli della fede che professano. “I racconti di conversione sono diventati inusuali da ascoltare e stupisce la ricerca di Dio in altre culture. Per questo, abbiamo voluto raccoglierli, chiedendo a quanti erano tra i nostri contatti in terra asiatica, di condividere, in forma scritta, la loro esperienza. L'attesa dei racconti è stata lunga. Ciascuno ha risposto secondo il suo tempo. Mi sono approcciato da restauratore per non rovinare l'originale”, ha spiegato p. Tiziano.
Le storie testimoniano che la conversione parte sempre da Dio. È Lui che tocca la vita delle persone. Padre Tiziano Tosolini, missionario in Giappone, ha detto che essere cristiani in questa terra significa autoescludersi dalla realtà che si sta vivendo. I convertiti vivono nella cultura giapponese, ma hanno superato la barriera dell'essere giapponesi, riscoprendosi uno in Cristo. Ai giapponesi che dicono, secondo cultura, “Io sono il primo”, p. Tiziano risponde: “Voi siete unici come tutti gli altri”. La conversione è un evento storico nella vita di queste persone che, a un certo punto, hanno potuto comprendere qualcosa di Dio e poi si rivolgono al missionario per decodificare ciò che non comprendono da soli.
In Giappone, su 400 anni di storia, ben 250 sono di persecuzione. La comunità cristiana di Nagasaki è stata martirizzata dalla bomba atomica. Oggi, si schiera contro il nucleare e in favore del rispetto della vita e della morte. La luce che viene dall'Oriente, forse, invita l’Occidente a vivere di silenzio, per predisporci all'ascolto della voce di Dio.







