Festa di san Francesco Saverio a Parma
Alla vigilia della festa del patrono san Francesco Saverio tutti i saveriani di Parma sono radunati in ritiro spirituale. Padre Emilio Iurman ha predicato rifacendosi alle lettere e all’esperienza del Saverio: traspare il fuoco di Cristo che ardeva nel suo cuore e che comunicava alle persone con la predicazione del vangelo.
Lo stesso zelo ha avuto san Guido – e devono avere i saveriani - per portare avanti l’audace progetto: “Fare del mondo una sola famiglia”.
Il 3 dicembre è il vescovo Enrico Solmi a presiedere la celebrazione, attorniato da saveriani e sacerdoti di Parma. È presente anche don Andrea Turazzi, che in questi giorni il papa ha nominato vescovo di San Marino. Don Andrea, fratello di padre Silvio, era venuto con un gruppo di parrocchiani da Ferrara, per ringraziare il Signore con noi.
Nella sua omelia, mons. Solmi, ha offerto qualche consiglio al futuro vescovo e ha ringraziato i missionari saveriani per la loro presenza e per la loro testimonianza nella diocesi di Parma. Inoltre, ha pregato per Benjamin e Philbert, che egli stesso ordinerà diaconi.
Sono numerosi i preti e i religiosi che hanno risposto all’invito. Dopo la celebrazione Eucaristica, animata dai canti del coro saveriano, è seguito il pranzo, durante il quale gli studenti hanno presentato alcuni canti per ringraziare il Signore del dono di san Francesco Saverio e di san Guido Conforti.








