Una bella giornata con i sacerdoti
Il 5 dicembre abbiamo invitato i sacerdoti delle Marche per festeggiare il nostro patrono san Francesco Saverio (due giorni dopo la festa liturgica, che cade il 3 dicembre). Ci siamo rivolti a coloro che più si danno da fare per le missioni.
La novità quest'anno è che abbiamo esteso l'invito, oltre che ai preti di Ancona, anche a quelli di altre diocesi, come Iesi, Macerata, Fermo, Camerino... Sono venuti una sessantina di amici e confratelli nel sacerdozio. Abbiamo concelebrato la bella Messa missionaria. Poi, tutti a pranzo, abbondante e semplice.
Bisogna tendere al massimo
La Messa è cominciata con un saluto di p. Giancarlo Lazzarini, responsabile della comunità saveriana di Ancona. Il vescovo mons. Edoardo Menichelli ha presieduto l'Eucarestia con tono alto e chiaro. Nell'omelia ha letto alcuni paragrafi della “Evangelii gaudium - La gioia del vangelo”, la prima esortazione apostolica di papa Francesco.
Il papa parla della stanchezza degli operatori pastorali, della necessità di pregare di più e di non adagiarsi nelle comodità e nella ripetizione meccanica di "quello che si è sempre fatto”. “Bisogna tendere al massimo, non al minimo”.
Parole molto forti, che il vescovo e noi abbiamo accolto con attenzione.
Il buon pranzo fraterno
Il pranzo è stato festivo, allegro, fraterno, con battute e chiacchierate, tra primo, secondo con contorno, torta e frutta, e… un buon caffè. Noi di casa abbiamo servito, con la gioia della semplicità e gratitudine.
Al termine, l'Agenda biblica e missionaria del 2014 è stato il nostro regalo ai fratelli sacerdoti. Abbiamo ringraziato tutti per la presenza e per le opportunità missionarie che i sacerdoti amici ci offrono.
Abbiamo vissuto una giornata di fraternità sacerdotale sullo stile del papa, cioè senza ricercatezze, senza titoli o paludamenti: tutti uguali e in comunione tra noi e con Dio!







