Festa della Candelora in santuario
La presentazione di Gesù al tempio è un momento significativo della vita della sacra famiglia che, per osservare la legge, si reca al tempio di Gerusalemme per offrire il figlio primogenito e compiere il rito della purificazione. Ma soprattutto apre uno squarcio su quella che sarà la missione del Cristo nelle parole del vecchio Simeone: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per rivelarti alle genti”.
Prendere in braccio Gesù
Anche quando “una spada ci trafiggerà l'anima”, come a Maria ai piedi della croce, certi di aver visto in Cristo la nostra salvezza, sotto il peso delle nostre croci, siamo chiamati a testimoniare la gioia della buona notizia, a esercitare la missione della pace, la passione per la verità e la coerenza con il vangelo, ed essere sempre il sale della terra e la luce del mondo.
Da queste parole deriva la festa della Candelora con il rito della benedizione delle candele, che si celebra il 2 febbraio, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per ricordare che Cristo è la luce del mondo.
In un clima di festa, domenica 2 febbraio alle 18, nella bella cornice del santuario Madonna della Grazia in Gallico Superiore, si è celebrato il rito della Candelora.
È una celebrazione importante, che va oltre la memoria, e insegna a noi cristiani come vivere alla sequela del Signore.
La candela benedetta in ogni nostra casa
Dopo il saluto all’assemblea p. Pierluigi, insieme al diacono Mario Pensabene, hanno percorso con la “luce” la navata centrale, accendendo le candele dei fedeli, che accolgono la “luce” in un clima di silenzio e di raccoglimento. Il vecchio Simeone ebbe la luce di Dio riflessa sul suo volto, e trovò pace.
Così anche noi nel volto di Cristo dobbiamo trovare pace e comprendere che rendere culto a Dio significa aprirci al suo desiderio di rendere felice ogni uomo.
Il coro dei giovani intona il canto del Gloria a Dio, al quale partecipa accorata tutta l’assemblea. Ogni famiglia porta a casa la candela benedetta, simbolo della luce di Dio per ogni momento di bisogno fisico e spirituale.
Il giorno dopo, memoria di san Biagio, ci siamo ritrovati in santuario per il tradizionale rito della benedizione della gola.







