Expo di Osaka e la pace
All’Esposizione internazionale (Expo) di Osaka c’è anche quello della Santa Sede. Tra le numerose iniziative che vi si svolgono in continuità, ha avuto luogo l’International Symposium Thesaurum fidei organizzato dall’Arcidiocesi di Lucca (legata al Giappone dal Beato Angelo Orsucci, martire domenicano del 17° secolo) e dal Dicastero Vaticano per l’Evangelizzazione. Tema della giornata è stato “Errando per le strade ondose: pellegrinaggi tra Giappone e Europa” lungo i secoli. La sorella saveriana Maria De Giorgi, di Shinmeizan, è stata invitata a partecipare con una relazione sul “pellegrinaggio” delle Religioni lungo i secoli (p. Franco Sottocornola, sx).
I vescovi giapponesi hanno pubblicato due messaggi: uno in occasione dell’80° anniversario della fine della guerra e l’altro contro la proliferazione delle armi atomiche nel mondo. Da decenni, in Giappone, nella prima metà di agosto (dal 6 al 15) si celebra un periodo speciale dedicato alla preghiera per la pace. In tutte le chiese e istituzioni cattoliche, a ogni livello, vengono organizzate messe per la pace, incontri, tavole rotonde, preghiere, concerti, testimonianze, mostre, poesie e composizioni che ricordano l’importanza della pace per l’individuo, la famiglia, la società, la nazione e il mondo intero. I fedeli cercano di coinvolgere anche i non cristiani. Tanti bambini e anziani, come gesto di preghiera per la pace, realizzano lunghe file colorate di gru di origami. Anche nelle piccole chiese affidate ai Saveriani si prega e si lavora per sostenere la pace, in un’azione che contrasta il riarmo e dà voce ai valori della vita e del Regno di Dio (p. Silvano da Roit, sx).








