È stata grande festa per tutti!
Festa è la parola che descrive meglio la celebrazione della cerimonia di ordinazione presbiterale di p. Alessio Crippa, sabato 12 settembre, nella chiesa di S. Maria Assunta di Lissone. È stata festa per la grande famiglia saveriana; festa per la sua famiglia, a cominciare da papà Ettore e mamma Mariangela fino al nipotino Leonardo; festa per i numerosi amici conosciuti lungo il cammino; festa per la comunità Santa Teresa Benedetta della Croce di Lissone e in modo particolare per la sua parrocchia d'origine.
Tanti “grazie” e uno più grande
È stato un evento preparato con cura, attraverso numerose serate di animazione missionaria che hanno fatto riflettere sulla vocazione cristiana e hanno testimoniato il carisma di Conforti e dei saveriani. La cerimonia dell’ordinazione è stata seguita dalla “prima Messa” di p. Alessio, celebrata nella parrocchia di Santa Margherita di Lissone, che lo ha visto crescere e compiere i primi passi nella fede.
La parola pronunciata con insistenza da p. Alessio è stata “grazie!”. Grazie per il dono della sua famiglia, per l'accoglienza nei saveriani, per le tante amicizie, per chi ha preparato la celebrazione Eucaristica e la festa. Un ringraziamento pronunciato innanzitutto al Signore, che gli ha permesso di scoprire l'entusiasmo di essere accolto e amato.
Essere dono gratuito
La gratitudine si è unita anche a un’altra parola, che ha trovato spazio nella sua vocazione: la gratuità. La scelta di Alessio è anche questo. La gratuità di un giovane che avrebbe potuto scegliere tante altre strade, ma che non lo avrebbero portato a spendersi gratuitamente, come lui stesso desiderava. Il sacerdozio per lui ha anche questo valore.
Essere chiamato alla vita missionaria e presbiterale, fa venire in mente il gesto gratuito di Gesù che offre se stesso per amore del suo popolo.
E nell'omelia, mons. Biguzzi ha richiamato questo aspetto importante: “Un sacerdote missionario deve vivere la dimensione dell’essere dono gratuito per la gente che incontra e soprattutto per chi tra il popolo è considerato scarto”.
Ora il cammino di p. Alessio continua in terra di missione. La Thailandia lo attende per una sfida attraente: continuerà a testimoniare il vangelo e a donare se stesso alle persone che incontrerà, insieme agli altri confratelli saveriani che lì già lavorano per il regno di Dio.







