È come il ''conclave'' dei saveriani
Cos'è un capitolo generale? Potremmo paragonarlo al conclave della congregazione. Cerco di spiegarmi: ogni sei anni, allo scadere del mandato affidato alla direzione generale, i rappresentanti eletti nelle varie missioni si radunano insieme e prendono in esame la situazione della congregazione: l'attività missionaria svolta, la formazione dei candidati alla vita saveriana, i rapporti con le diocesi, le nuove richieste che ci vengono fatte, le nuove esigenze che l'attività missionaria continuamente ci propone, la salute spirituale dei confratelli, i problemi che sono stati affrontati. Infine viene eletta la nuova direzione generale, che guiderà la congregazione nei successivi sei anni.
Questo evento va preparato bene perché sia fruttuoso. A questo scopo nel settembre 2012 è stato costituito un comitato preparatorio al quale è stato affidato il compito di fornire a tutta la congregazione strumenti e suggerimenti adatti. Il comitato si è mosso su due direzioni complementari: schemi per la preghiera comunitaria, schede di riflessione su temi e aspetti importanti della nostra vita missionaria. Preghiera e attività, infatti, si illuminano a vicenda e permettono di realizzare efficaci programmi di lavoro.
Vari confratelli si sono resi disponibili a tradurre questo materiale nelle lingue principali parlate in congregazione: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, indonesiano. In ogni regione del mondo, dove lavorano i saveriani, ci sono state assemblee e momenti speciali di riflessione sui temi proposti.
Lavoro principale di ogni regione saveriana è la stesura della relazione che sarà letta e discussa durante il capitolo generale. Tramite queste relazioni si riesce ad avere un quadro completo del cammino fatto nelle varie missioni e nella congregazione e anche degli aspetti che richiedono maggiore intensità di programmazione e di impegno in futuro.








