Donne in Bangladesh: Con il lavoro riacquistano dignità
Un modo per vivere efficacemente l'Ottobre Missionario
Padre Claudio Mantovani, missionario in Bangladesh da 25 anni, è venuto a farci visita nella comunità saveriana di Pegli. Gli abbiamo rivolto alcune domande per raccontarci, brevemente, come svolge il suo lavoro in missione.
Presentaci un po' il Bangladesh nei suoi vari aspetti: geografico, politico e religioso.
Il Bangladesh attuale, fino al 1971 si chiamava Pakistan Orientale. Comprende circa due terzi di tutta la regione del Bengala, che si espande dal Golfo del Bengala, nell'oceano indiano, ai piedi dell'Imalaia. L'altro terzo della regione fa parte dell'India.
Il Bangladesh ha attualmente una popolazione doppia rispetto a quella italiana, dentro una superficie che è pari alla metà di quella dell'Italia. Il clima è tropicale, caldo e umido buona parte del1' anno. E on territorio quasi tutto pianeggiante, con moltissimi fiumi. Qui confluiscono Gange, il grande fiume indiano, e Bramaputra, il grande fiume cinese.
Politicamente il Bangladesh è una democrazia parlamentare . Per quanto riguarda la religione, più del novanta per cento della popolazione è di religione islamica; l'otto per cento segue la religione hindu. Ci sono poi piccole minoranze di buddhisti, animisti e cristiani . In Bangladesh i cristiani, cattolici ed altri tutti insieme, sono soltanto lo 0,3 per cento della popolazione; meno di mezzo milione.
Come fate a presentare l'annuncio cristiano in mezzo a questa popolazione, prevalentemente musulmana?
Anzitutto, devo dire che la convivenza tra la gente di fedi e tradizioni diverse in Bangaldesh è, tutto sommato, abbastanza pacifica. A volte si verificano episodi incresciosi, dovuti in parte a posizioni religiosamente estremiste ed intolleranti, in parte ad una certa litigiosità fomentata dalla miseria e dalle contrapposizioni partitiche.
Ma a confronto con quello che succede in altri paesi, in Bangladesh possiamo ancora dirci fortunati, almeno da questo punto di vista. Noi cristiani diamo testimonianza della nostra fede soprattutto attraverso la semplicità di vita, il dialogo e le opere di promozione umana come le scuole, l' assistenza medica, l'artigianato, le cooperative.
Che cosa fai di particolare nell'ambito della promozione umana?
Nella missione dove lavoro, mi sono dato da fare per aprire un centro di ricamo per donne povere. In questo centro lavorano attualmente una sessantina di donne e ragazze. Per la maggior parte sono donne cristiane, perché sono le più povere. Ma vi lavorano anche alcune donne musulmane e hindu. Ricamano bellissime tovaglie di tutti i colori e misure.
Le donne sono molto contente di guadagnarsi da vivere attraverso il proprio lavoro, senza dover sempre dipendere dall'elemosina o da altri stratagemmi per sopravvivere, loro stesse e la loro famiglia. Molte loro coetanee non possono farne ameno.
I lavori realizzati dove vengono venduti?
I manufatti di questo piccolo centro vengono spediti in Italia, dove persone singole e zelanti animatrici si danno da fare per la vendita a parenti, amici, conoscenti. Ma anche attraverso mercatini e bancarelle pro-missioni, dove gruppi missionari parrocchiali si prestano a collaborare per questa forma di promozione umana svolta dai missionari nel mondo. E' un'opera semplice ma efficace. Dare la possibilità ai poveri di uscire dalla morsa della miseria è sempre il meglio che uno possa fare. Anche se fosse solo per uno o dieci o cento poveri, che riacquistano la loro dignità.








