Donne d'Europa: Italia, Esperienza di eternità nella storia
Sono una donna sposata, una madre, un'insegnante, una laica saveriana. Cerco di vivere il sacramento del battesimo in famiglia e a scuola, comunicando agli altri la dimensione missionaria della fede.
La mia giornata facilmente si sbriciola in ruoli diversi che si susseguono, a volte si accavallano e si confondono nel vorticoso passare delle ore.
Per evitare di perdermi in questa "velocità" della vita d'oggi ho una sola possibilità: fermarmi durante la giornata utilizzando un po' del mio tempo per incontrare il Signore attraverso la lettura della Parola.
Dopo tante parole dette in famiglia e al lavoro con le persone con cui vivo, diventa necessario l'incontro con la Parola. È lei che mi aiuta a ritrovare il filo che unifica le tante parole dette, le tante cose realizzate o da completare.
Ascoltare la Parola diventa un momento di accoglienza: in modo misterioso, Dio si fa piccolo per penetrare nel cuore e per farsi comprendere dall'intelligenza, affinché la persona diventi il luogo dove egli possa continuare a vivere per essere poi comunicato agli altri.
È simile al mistero della maternità, che consiste nell'accogliere la vita in embrione, frutto di un atto d'amore, perché possa nascere e crescere in modo autonomo.
La Parola di Dio, dono del suo amore a ogni donna e uomo, chiede di essere accolta con delicatezza, attenzione e forte coinvolgimento per divenire fede viva, vissuta per ridare senso al "banale quotidiano" del nostro esistere.
Per una laica saveriana la Parola è la risposta al grido di dolore che si ode nel mondo, là dove esistono situazioni di ingiustizia, e alle difficoltà che la vita quotidianamente ci pone. L'ascolto della Parola mi insegna ad accogliere le sofferenze degli altri e a non rinchiudermi nelle mie, a scoprire il senso della sofferenza donata perché si trasformi in vita nuova.
È come nel travaglio del parto, finalizzato alla nascita di un figlio. Così il vivere intensamente anche le difficoltà della vita richiede la convinzione che l'ultima parola è di Cristo che sconfigge ogni dolore. A me tocca lottare perché ciò che è bene possa essere visibile a tutti, e seminare speranza anche quando sembra che non ci siano le condizioni per sperare.
Nei pochi minuti di lettura quotidiana della Bibbia c'è in sintesi la riconciliazione con il proprio passato, l'accettazione del presente, la speranza per il futuro: è una piccola esperienza di eternità incarnata nella storia.








