Desio: Il nuovo rettore ci saluta
Carissimi, gli avvenimenti voluti dalla Provvidenza mi hanno riportato alla casa da cui sono partito 20 anni fa per raggiungere l'Africa, e precisamente la Sierra Leone. Si realizzava così il progetto della mia vita: dedicarmi all'attività missionaria. Da vario tempo sono in Italia e adesso sono ancora qui. Dopo 20 anni uno dovrebbe essere migliore, come il vino che più invecchia più è buono; ma questo capita però solo ai vini di carattere e solo alle persone "genuine".
È il mio caso? Non lo so; ho paura di no perché, nonostante i 60 anni suonati, mi sento inadeguato, non all'altezza in molte cose e sotto tanti aspetti. Mi consola il fatto che voi sapete comprendere, perdonare e incoraggiare come fanno i veri amici; per questo il mio animo è sereno.
Sono contento di essere di nuovo a Desio; per me significa vivere in una comunità cristiana vivace, dove la Parola di Dio è strada sicura, dove non ci si limita a belle parole, ma ci si impegna in prima persona per aiutare l'attività missionaria nei suoi molteplici aspetti.
Essere di nuovo a Desio significa riallacciare i rapporti con gli amici e le amiche dei missionari e rivivere il fervore della partenza, quello sperimentato 20 anni fa; coltivo il segreto desiderio che si possa ripetere la meravigliosa esperienza del mio primo invio in missione.








