Dalla conoscenza all’amore
A luglio del 2010 mi trovavo con gli studenti di filosofia a Vamaro, in Congo, quando mi arrivò da Roma la chiamata per sostituire un consigliere, anche lui messicano, che aveva dovuto ritirarsi. Salire su un treno in marcia è una grossa sfida. Ma la fiducia che p. Rino e gli altri consiglieri mi hanno manifestato, mi ha incoraggiato ad accettare.
Un secondo motivo per dire "sì" è l'amore per la famiglia missionaria di san Guido: un amore iniziato dalla scuola di San Juan del Río (Messico), e che si va sviluppando sempre più. Il servizio nella direzione generale è un'occasione unica per conoscere la famiglia dall'interno, perché abbiamo l'occasione di incontrarci e conoscerci, nei luoghi dove il Signore ci ha mandato a collaborare nella sua vigna, approfondendo i legami di famiglia.
Un volto variopinto e fraterno
La nostra famiglia ha un volto variopinto per la provenienza dei suoi membri. Perciò c'è una ricchezza da scoprire: ognuno di noi ha una storia e un cuore, una cultura e una lingua, che permettono di sentire e vivere diversamente gli stessi valori. Durante il capitolo del 2012 in Indonesia, è stato eletto il primo superiore indonesiano. Questo vuol dire che la famiglia matura e i frutti sono visibili anche per la gente che ci conosce.
L'accoglienza dei giovani di tante nazioni diverse è ormai una realtà consolidata. La porta della nostra casa rimane aperta. Di cuore ci auguriamo che le vocazioni dalle nazioni in cui lavoriamo siano abbondanti e che, dovunque siamo, possiamo condividere con i giovani il carisma che abbiamo ricevuto e l'abbraccio fraterno.
Ho ricevuto due doni meravigliosi
Nel servizio di consigliere generale ho ricevuto tanti doni. Ne voglio ricordare almeno due. La fiducia, che tutti i confratelli mi hanno regalato, anche nel nostro primo incontro, in Italia, Spagna, Colombia, Messico, Burundi, Congo, Indonesia... Ed è una cosa meravigliosa! L'altro regalo prezioso è la fedeltà: in tutte le visite che ho fatto ai confratelli malati e anziani, anche nella sofferenza, ho sentito risuonare il "sì". Una bella testimonianza di missione vissuta fino all'ultimo respiro.
Oggi conosco la famiglia saveriana e l'amo di più; sento più forte il senso di appartenenza; sono convinto che l'amore e la pazienza, la tenerezza e la stima, il perdono e l'amore, la gioia... mi arrivano attraverso la famiglia missionaria che Dio mi ha regalato. Un grazie di cuore a tutti per la stima e l'affetto fraterno.








