Dal Congo fino al Brasile
Maria è una missionaria saveriana congolese, che ha celebrato quest’anno i suoi 25 anni di professione.
Sono cresciuta nelle comunità ecclesiali viventi (CEV) di Goma, nell’est del Congo RD. La vita di p. Silvio, paraplegico, mi interpellava: con che coraggio ha lasciato l’Italia in quelle condizioni per la missione? P. Francesco era come il padre delle CEV: le percorreva, affinché la vita cristiana fosse vissuta in modo coerente. Pregavamo e facevamo attività caritative, cercando di unire fede e vita.
Uno stagno maleodorante
Nel nostro quartiere di Birere esisteva un luogo chiamato “lago Mbusa”, dal nome del proprietario di una macelleria vicina, poi dismessa, che vi gettava ogni tipo di sudiciume. Era nato questo maleodorante stagno, che provocava malattie presso bambini e anziani. I cristiani delle CEV si lamentavano senza sapere che fare.
Nella Quaresima del 1985, le CEV decisero di ripulire questo lago, per dare vita alla gente. Ogni sabato, bambini, giovani, adulti, ognuno con i suoi attrezzi, si trovavano all’appuntamento e p. Francesco era sempre con noi.
Lavoravamo con entusiasmo, cantando; non ci sentivamo stanchi e, tornati a casa, sentivamo una gioia senza misura.
Vedendo il lavoro di questi missionari - ero allora in quinta superiore - cominciai a pensare alla vita consacrata. Volevo essere come loro, anche se non sapevo ancora che cosa significasse essere missionaria. L’8 settembre 1986, entrai fra le Missionarie di Maria, saveriane.
La gioia d’essere ambasciatrice di Cristo
Adesso che completo i miei 25 anni di vita missionario-religiosa, porto nel mio cuore le persone che mi hanno aiutata nel mio cammino e tutte le esperienze apostoliche nelle CEV: ciò mi ridà vita nei momenti di scoraggiamento, mi anima e fortifica.
Vivere la missione in Brasile per tredici anni, significa per me vivere più appieno il vangelo.
Sapermi ambasciatrice di Cristo è una grande gioia, ma anche un appello costante alla coerenza. Molti non conoscono ancora il Signore, e dunque è una gioia essere in Brasile per condividere la mia fede.







