Cittadino del mondo da 65 anni
Era l’ottobre 1960, quando mio padre mi accompagna al seminario minore di Miasino (sopra il lago d’Orta). Avevo quasi 10 anni e mio zio don Luigi (fratello di mamma) mi aveva invitato ad andare in Seminario. Così è cominciata un’avventura che dura da 65 anni. Venivo da un paesino di 3-400 abitanti del comune di Borgosesia in Valsesia. Non sapevo cosa poi sarebbe successo... Passo al seminario di Arona (il primo costruito da san Carlo). In quegli anni di medie e ginnasio, un giorno viene in visita un Saveriano che ci fa vedere il film “Satoko” (storia di una ragazza giapponese che dedica la sua vita nella bidonville di Tokio) e il gioco è fatto... Entro nel noviziato saveriano di Nizza Monferrato e poi la Teologia a Parma. Il 3 dicembre 1975 la Professione perpetua e da lì è cominciato il viaggio nel mondo: Sardegna (il primo amore dove sono tornato 5 anni fa e in tutto sono 15), poi Congo RD, Camerun, Parma, Gallico (Reggio Calabria), Salerno, Taranto, Desio e Zelarino. Tanti luoghi, tante persone che mi hanno aiutato a conoscere realtà nuove arricchenti. Ho cercato di sentirmi parte della grande famiglia saveriana. Sono contento, anche se avrei potuto far meglio, ma come scout “ho cercato di fare sempre del mio meglio”, di sentirmi a casa mia in ogni luogo. Ho anche scritto quello che vedevo (come mi hanno insegnato i miei genitori e mia sorella). Come arbitro di calcio ho incontrato tanti giovani e condiviso con loro la bellezza di fare sport per unire le persone. Mi sono sentito veramente cittadino del mondo. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma lo metto nelle mani di Dio.







