Carisma è missione: Ri-partire da Cristo
Ripartire da Cristo! È una delle eredità più preziose che ci ha lasciato Giovanni Paolo II. Per addentrarci verso acque sempre più profonde e gettare di nuovo le reti con fiducia nella parola del Maestro (Lc 5,4), è necessario ripartire da Cristo.
Incontrare Gesù e ripartire da Lui per la missione è divenuta una linea fondamentale della programmazione pastorale in America latina, un tema portante del documento di Aparecida. Questo i vescovi propongono alle loro chiese: "Confermare, rinnovare e dar nuova vita alla novità del vangelo, che pure ha già radici nella nostra storia, a partire da un incontro personale e comunitario con Cristo che risvegli discepoli e missionari". E aggiunge un bel testo di Benedetto XVI: "All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, ma l'incontro con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e la direzione decisiva".
Non è novità. È l'esperienza fondante la vita e l'attività di ogni missionario, dei grandi missionari. Il missionario Guido Conforti ha iniziato il suo lungo cammino spirituale, che lo ha portato a dare tutto se stesso per la missione e a fondare un istituto missionario, dall'incontro con Cristo che - a suo dire - "gli ha dato la vocazione".
Forse inconsciamente stava trasmettendo la sua esperienza spirituale, il suo partire e ri-partire continuamente da Cristo, quando esortava i suoi missionaria a "tenere Cristo dinanzi agli occhi della nostra mente, ed egli ci accompagnerà ovunque, nella preghiera, all'altare, allo studio, nelle opere molteplici del ministero apostolico, nei contatti frequenti con il prossimo, nel momento dello sconforto, del dolore e della tentazione" (Conforti, Testamento).
Ricordiamo un altro grande missionario: Paolo di Tarso. Il calendario del 2009 che avete ricevuto a novembre, in questo primo mese dell'anno ci ricorda proprio questo incontro: Paolo incontra Cristo e la sua chiesa; quel Cristo e quella chiesa (la voce li identifica) che Saulo perseguitava a morte. Una gran luce: "caddi per terra e sentii una voce". È la voce di Colui che lo ha scelto fin dal seno materno, lo chiama e gli rivela il Figlio, affinché lo annunci in mezzo ai pagani. Incontro fondante e definitivo: "Quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù mio Signore" (Fil 3,7-8).
Con gennaio, ci mettiamo in cammino per vivere un altro anno, dono del Signore: ri-partiamo da Cristo! Sarà un anno felice con Lui, "il Signore". Lo auguro a tutti di gran cuore. Buon cammino per altri dodici mesi.








