Calendario, conoscenza e proposta
Il Capitolo Regionale che si è svolto quest’anno ha dichiarato che anche l’Italia è ormai diventata “terra di missione ad gentes”. Ci è richiesta “una presenza nuova, capace di ascoltare e discernere i segni dei tempi” per essere in grado di capire, cogliere e affrontare quel che succede nel nostro Paese per annunciare il Vangelo.
“In un mondo che non sembra essere più cristiano, la nostra vocazione missionaria ha un valore profetico. Di fronte alla cultura dell’indifferenza, noi missionari testimoniamo il senso più autentico della vita, grazie al dono della fede nel Signore Risorto che ci accompagna. Di fronte all’insorgere di nuovi nazionalismi, noi viviamo in comunità plurali, interculturali e intergenerazionali, riflettendo e anticipando il nuovo volto dell’umanità. Di fronte alla ricerca esagerata di ricchezza, cerchiamo di testimoniare uno stile di vita sobrio, nel rispetto della natura, dell’ambiente, della Terra come casa comune. Davanti all’umanità che si crede onnipotente con la sola tecnica e l’intelligenza artificiale, noi consacrati, pur usando i mezzi del progresso tecnico e scientifico, testimoniamo con la preghiera la nostra fiducia in Dio che trascende i limiti umani.”
Il Calendario saveriano del 2026 vuole essere la presentazione di queste comunità profetiche e del loro modo di vivere la missionarietà. Conoscerete non solo l’ubicazione geografica, ma anche lo stile particolare di tutta la Famiglia carismatica saveriana composta da uomini e donne consacrati, laici impegnati e volontari che desiderano esprimere con la loro vita il desiderio del Padre Fondare di “fare del mondo una sola famiglia in Cristo”.
Ci è sembrato importante far conoscere i luoghi di queste comunità che cercano di vivere lo stile del Vangelo con quell’apertura alla fratellanza universale che è uno dei valori del Regno di Dio. Le nostre comunità, infatti, sono sempre più internazionali e interculturali; mostrano la possibilità concreta del vivere insieme. L’accoglienza dell’altro ci allena a scoprire le belle cose che ha, i valori che lo fanno vivere, l’orientamento al ben vivere insieme, dando vita a quella prospettiva universale che ci fa sentire veramente figlie e figli di uno stesso Padre e dunque fratelli e sorelle tra di noi.
Abitare in questo modo la nostra cultura frammentata, dispersiva, spesso aggressiva nei confronti di chi è diverso, diventa manifestazione profetica di un’umanità che si accoglie, si rispetta, si valorizza dando vita a un clima di serenità che rende gioioso lo stare insieme per annunciare il Vangelo.
Tutte le comunità della Famiglia carismatica sono animate da tre modalità di presenza proposta dal XVIII Capitolo Generale, che si coniugano tra loro dando vita ad uno stile proprio del mondo saveriano. “Annuncio, come condivisione della gioia del Vangelo con coloro che non hanno ancora ricevuto il dono della fede in Gesù Cristo; dialogo come impegno di conoscenza e di incontro con l’altro, culturalmente e religiosamente diverso, per percorre insieme i sentieri della storia; liberazione, come promozione umana, sempre dalla parte dei poveri concretizzata con i nuovi paradigmi dell’amicizia sociale e dell’ecologia integrale”.
Ecco allora che il Calendario 2026 diventa uno strumento di conoscenza di questi uomini e donne abitati dal desiderio di vivere e annunciare la fraternità universale. Il Calendario può anche diventare uno stimolo per iniziare un itinerario di condivisione con le comunità più vicine, nel desiderio di approfondire le pulsioni ispirate dallo Spirito Santo nei confronti della pace, della condivisione, della solidarietà. Potrebbe nascere uno stile di vita che genera la presenza dell’amore di Dio tra gli uomini e le donne di oggi. Potrebbe, questo Calendario, diventare persino una proposta vocazionale per fare della nostra vita un dono per gli altri, affinché percepiscano che Dio muove ancora uomini e donne capaci di donarsi e far conoscere e amare nostro Signore Gesù Cristo.







