''Avete centrato l’obiettivo'': Grazie per essere venuti in Sierra Leone
Come annunciato nell'articolo in alto, ecco la lettera che p. Natale, superiore dei saveriani in Sierra Leone, ha scritto agli ospiti di Spineda e Cividale.
Caro don Angelo e cari amici, sento il bisogno di dirvi "grazie!", a nome dei saveriani di Makeni.
Grazie per la vostra edificante presenza tra noi. Spero che questa esperienza sia stata significativa per voi e vi abbia aiutato a comprendere quanto sia importante credere in Dio e avere fiducia in Lui. La fede semplice dei cristiani sierraleonesi, che avete incontrato, vi sarà di aiuto per vivere come discepoli di Gesù. Qui vivere da cristiani non è facile, ma loro lo fanno con coraggio.
A noi saveriani lo stile della vostra presenza ha fatto riflettere. Siete riusciti a mettere insieme tre elementi importanti di un'esperienza missionaria: la preghiera, la conoscenza del lavoro missionario, l'informazione sull'ambiente umano e sociale del Paese. Avete centrato l'obiettivo.
La vostra grande generosità
Grazie anche per la vostra generosità. Siete venuti in mezzo a noi non solo con le valigie piene di buoni salami e ottimo grana, ma anche con sostanziosi aiuti. Il vescovo, i sacerdoti locali e le religiose, la parrocchia "Beato Conforti", gli studenti, tanta povera gente e noi saveriani abbiamo ricevuto generose offerte. Grazie anche dei molti aiuti che avete mandato negli anni passati. Sono segno della solidarietà delle vostre comunità parrocchiali.
Avete visto con i vostri occhi la realtà della nostra gente, le necessità della chiesa e le esigenze del lavoro missionario. Senza l'aiuto di persone come voi, noi non potremmo portare avanti il nostro lavoro. Sarebbe difficile organizzare le varie attività attraverso le quali annunciamo il vangelo di Gesù e manifestiamo la solidarietà cristiana alla gente più bisognosa.
Il dono di un missionario
Voglio dirvi "grazie" anche perché siete venuti per conoscere il lavoro di un vostro missionario: p. Vittorio Bongiovanni. È diventato missionario non solo per l'esempio di un grande zio, il compianto p. Pacifico Fellini, ma soprattutto perché è cresciuto in una famiglia e in una comunità cristiana. La sua vocazione e il suo lavoro missionario sono frutto della vita cristiana delle vostre comunità parrocchiali: della parrocchia di Bozzolo, dov'è nato, e di Spineda, dov'è cresciuto. Grazie per aver donato alla chiesa un missionario, di cui - lasciatemi dire - potete essere davvero orgogliosi.
E siccome non perdo mai le occasioni per chiedere qualcosa, ecco che vi invito a pregare per l'aumento delle vocazioni missionarie. Con fede chiedete al Signore che susciti nuove vocazioni missionarie tra i ragazzi e i giovani dei vostri paesi. Il mondo e la chiesa ne hanno tanto bisogno.
p. Natale Paganelli, sx.








